IN ISLANDA LUNGO LA HRINGVEGUR (STRADA 1)

L’Islanda non è un Paese che si presta a tante “improvvisazioni”. Si può scegliere cosa vedere soprattutto in base al tempo a disposizione e al tempo meteorologico, ma i percorsi sono già definiti e avventurarsi non è consentito sia per la fragilità della natura, sia per una questione di sicurezza.

Il giro “classico” segue la Strada 1, detta Ring Road (Hringvegur) perché corre lungo tutto il perimetro dell’isola. Si può scegliere se partire in senso orario o antiorario.

Noi abbiamo optato per quest’ultimo. A sud c’è una grande concentrazione di luoghi e tappe interessanti che volevamo vedere, quindi partendo da Reykjavík ci siamo diretti verso sud est per avere tutto il tempo a disposizione per visitare con calma la zona, consapevoli che poi al nord avremmo fatto meno soste. Come primo viaggio sull’isola abbiamo deciso di dedicarci con calma alla costa meridionale.

Con questo non voglio dire che il nord e l’ovest non abbiano nulla da offrire, anzi! I veri amanti dell’Islanda dicono che i fiordi occidentali siano la parte più bella. Noi purtroppo non siamo riusciti a vederli perché siamo arrivati tardi e temevamo, visto il tempo invernale, di rimanere bloccati e non tornare in tempo a Reykjavík.

C’è da sottolineare inoltre che la parte settentrionale dell’Islanda, nel periodo in cui siamo andati noi, offre meno possibilità a causa delle condizioni proibitive delle strade: molte luoghi di interesse sono raggiungibili solo nella stagione estiva, e anche per quanto riguarda i famosi tour per l’avvistamento delle balene si consiglia di organizzarli con il caldo.

Questo per dire che, pur rimanendo nei percorsi principali, è possibile organizzare il viaggio in base alle proprie esigenze e ai propri interessi tenendo sempre presente le condizioni meteorologiche.

Ci sono persone che compiono l’intero giro in 8 giorni. Noi lo abbiamo fatto in 20. Ammetto che abbiamo trascorso qualche giorno in più del previsto nella capitale perchè volevamo approfondire anche alcuni aspetti politici e sociali, prendendo contatti e conoscendo personalmente alcuni esponenti (attivisti e parlamentari) del Pirate Party Islandese. Inoltre muovendoci con il couchsurfing le tempistiche (per fortuna) rallentano un po’. D’altra parte non abbiamo fatto in tempo a visitare i fiordi occidentali e alcune zone di interesse paesaggistico lungo il percorso a causa delle strade chiuse (per maltempo o per protezione ambientale). Quindi, alla fine dei conti, secondo me 3 settimane sono un tempo giusto per visitare e vivere i luoghi, e non solo per fotografarli in una corsa compulsiva “mordi e fuggi”.

Precisazione: in Aprile, nonostante sia ancora inverno, le ore di luce aumentano notevolmente. Dalle 07.00 alle 20.00 avete tutto il tempo necessario per andare in giro in piena luce.

Fatte queste prime considerazioni, ecco il nostro tour islandese:

 

 

Ho suddiviso per comodità il viaggio in vari itinerari accomunati principalmente dalla vicinanza delle tappe. Per ogni itinerario troverete alcuni consigli su quanto tempo fermarsi, alcune informazioni sui luoghi da visitare, dove dormire e  parecchie foto!

  1. Reykjavík, la capitale del nord
  2. Nei dintorni di Reykjavík: Krýsuvík, Gunnuhver, Blue Lagoon e la forza geotermale
  3. Golden Circle, Islanda
  4. La costa sud dell’Islanda
  5. A Heimay a casa di Viktoria, nell’arcipelago di Vestmann
  6. I fiordi orientali Islandesi
  7. Il nord dell’Islanda
  8. La penisola di Snaefell
  9. Da Snaefell a Reykjavík
  10. Terme, hot tubs e hot springs islandesi

I nomi in Islanda non sono facili da pronunciare, e per me neppure da ricordare. Un “trucchetto” che mi ha aiutato nell’organizzare le escursioni e collegare immediatamente i nomi ai luoghi è stato quello di ricordare questi significati:

  • foss posto alla fine di una parola indica una cascata
  • jökull posto alla fine di una parola indica un ghiacciaio
  • fjörður – fiordo
  • fjöll – montagna
  • eldfjall – vulcano
  • laug – piscina

(Queste poche parole mi hanno aiutato ma sono giusto un riferimento per capire al volo a cosa corrispondono i nomi sulle mappe. Lungi da me volermi addentrare nella lingua islandese. Tra l’altro la stessa parola può essere scritta in modi diversi perché anche in islandese esistono le declinazioni, come in latino o in tedesco per intenderci). Per avere un elenco più ricco vi rimando a questo link: Icelandic Nature Words.

Per spostarsi sull’isola il modo più comodo è sicuramente quello di noleggiare un’auto.

Noleggiandola con un po’ di anticipo si può risparmiare qualcosa. Per quanto riguarda l’assicurazione io avrei fatto la casco (che però risulta molto costosa su un viaggio di 20 giorni), Simone invece ha optato per quella base. Alla fine non ne abbiamo avuto bisogno, ma è vero anche che può succedere con facilità di danneggiare l’auto: sassi alzati da altri veicoli sulla strada, ad esempio, oppure tempeste di neve… L’unica cosa che vi consiglio è di controllare dettagliatamente le condizioni dell’auto prima di firmare il contratto di noleggio, soprattutto il parabrezza. Noi siamo arrivati alla sera, pioveva, non ci siamo accorti di alcuni danni al vetro, apparsi poi il giorno seguente, e abbiamo dovuto discutere un po’ per non dover pagare ingiustamente 1000 euro!

Su molti blog ho letto che anche spostarsi in autostop è abbastanza semplice (ma forse meglio provare in estate) oppure con i mezzi pubblici, anche se le condizioni meteorologiche invernali possono modificare orari e partenze.

Se volete alcuni consigli su come organizzare viaggio e valigia: Islanda – istruzioni di viaggio – organizzare da zero un viaggio in Islanda in inverno

 

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6 risposte a “IN ISLANDA LUNGO LA HRINGVEGUR (STRADA 1)

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