ISLANDA – ISTRUZIONI DI VIAGGIO – ORGANIZZARE DA ZERO UN VIAGGIO IN ISLANDA IN INVERNO

Cosa intendo “da zero”? Intendo dire che qui troverete le informazioni necessarie per organizzare un viaggio in Islanda, in inverno (sì, perché fine marzo/inizio aprile è ancora inverno) partendo dall’esperienza di una che non ama particolarmente il freddo, che andava a sciare una volta all’anno fino ai 18 anni (quindi un bel po’ di tempo fa) e che i luoghi nel mondo visitati più a nord (o a sud a seconda dell’emisfero) sono stati: Danimarca e Svezia in giugno, e Ushuaia (Patagonia) in dicembre.

Insomma per farla breve questa è una guida a prova di persone super impreparate e anche freddolose.

Di cosa vi parlerò?

  • Temperatura e abbigliamento
  • Attrezzatura fotografica
  • Come risparmiare
  • Link utili
  • Studiare prima di partire

 

TEMPERATURE E ABBIGLIAMENTO

Quando si pensa all’inverno in Islanda viene subito un brivido freddo che parte dalla pianta dei piedi e sale fino alla punta delle orecchie.

Per fortuna la Corrente del Golfo rende le temperature di questo Paese meno rigide rispetto ad altre mete del nord. Si parla di circa -10°C di notte, mentre di giorno le temperature scendono di poco sotto le zero. Il vero problema è il vento gelido (che rende le temperature percepite più rigide) e il fatto che è possibile decidere di stare fuori di notte per avvistare l’aurora.

Appena arrivati Simone ha iniziato a prendermi in giro e, subito dopo, a preoccuparsi perché lo avevo costretto a riempire la valigia con indumenti termici da spedizione artica, mentre Reykjavík e tutta la costa sud a fine marzo ci hanno accolti con tempo incerto (nuvole e neve) ma con temperature clementi, intendo massimo – 3°C, anche la sera.

Appena superata Höfn però le cose sono cambiate, e in un pomeriggio siamo arrivati a     – 12°C percepiti scendendo da Egilsstaðir a Seyðisfjörður (sulla costa est) e queste temperature sono rimaste invariate lungo tutto il percorso a nord, fino alla Penisola di Snæfellsnes.

Quindi poi l’abbigliamento pesante è tornato utile.

Come vestirsi quindi (per un viaggio on the road)?

(l’elenco è ragionato partendo da quello che ho portato io e quello che ho usato o avrei usato se l’avessi portato. I link che lascio rimandano a prodotti che ho acquistato personalmente. Li metto solo perchè così potete avere un’idea più precisa del tipo di capo. Ho pensato che un riferimento ad un oggetto specifico, per chi non è abituato o particolarmente esperto di climi freddi, potesse essere utile. Vi posto questi link perchè li ho usati personalmente e mi sono trovata bene, NON È PUBBLICITÀ!).

  • pile (quelli di decathlon o cisalfa vanno bene)
  • maglione pesante da aggiungere nel caso faccia molto freddo
  • costume e ciabatte per le terme (i teli si possono noleggiare a circa 5/7 euro nelle strutture). Nei centri termali i lucchetti sono in dotazione, sono quelli a braccialetto, comodissimi. Consiglio comunque di portare un asciugamano in valigia perchè può esservi utile se decidete di immergervi in qualche hot springs in mezzo alla natura
  • cappello (se è imbottito e col paraorecchie ancora meglio)
  • sciarpa o ancor meglio paracollo
  • guanti. Per chi come me parte per fare foto servono guanti caldi ma anche comodi per poter maneggiare smartphone e fotocamera. Io vi consiglio questi due modelli, entrambi da portare.
  • scarpe tecniche da trekking. Io ho comprato le Salomon Kaina e mi sono trovata benissimo. Prima di partire ho passato giornate intere a chiedermi se fossero abbastanza calde, c’erano alternative molto più pesanti ma alla fine sono felice dell’acquisto: i piedi sono l’unica parte del corpo in cui davvero non ho mai avuto freddo nonostante io abbia i piedi congelati anche a Ferrara durante l’inverno. Hanno avuto una buona tenuta sia durante le camminate che negli appostamenti da ferma per l’aurora, e naturalmente tengono bene l’acqua.
  • ramponi: l’unico posto in cui ho pensato che avremmo potuto realmente portarci i ramponi per il ghiaccio è stata alla cascata di Dettifoss, nel nord . Non li abbiamo presi perché erano pesanti (in valigia) e abbastanza costosi e credevano non ci sarebbero serviti. Così è stato, ma se volete investire poche decine di euro in quelli di decathlon potrebbero tornarvi utili soprattutto nelle escursioni al nord e nell’ovest.

Infine io consiglio

  • una cambiata meno sportiva per uscire o per stare comodi nelle guesthouse la sera. Chiaramente è soggettivo e dipende dal tipo di viaggio che volete fare. Io comunque eviterei i jeans perché pesano in valigia ma si bagnano facilmente e non tengono molto caldo, a favore di un paio di pantaloni di lana, ad esempio. Sopra vanno bene pile o maglioni di lana, dipende dal grado di eleganza a cui siete abituati. Vi posso dire però che gli islandesi non si formalizzano molto: noi siamo stati invitati in Parlamento per parlare con alcuni esponenti del Pirate Party e per assistere ad una seduta pubblica e non avevamo assolutamente l’abbigliamento adatto. Nessuno ci ha fatto caso, neppure un’occhiata tipo “ma chi sono sti scappati di casa?”. Certo poi la sera in città vedrete ragazze in sandali senza calze super fashion e vi chiederete dove sta il trucco. Il trucco non c’è: loro sono islandesi e voi (noi) no! E la maggior parte di chi va in Islanda ci va per escursioni in mezzo alla natura estrema. Quindi non fatevi problemi!

La qualità della fattura e dei materiali dell’abbigliamento sicuramente fa la differenza, ma visto che non si parla della Lapponia ma dell’ISLANDA direi che si possono trovare capi adatti ad un prezzo accessibile.

Nella valigia provate a trovare anche il posto per un asciugamano, un sacco a pelo e una federa. In alcune guesthouse/ostelli se proponete di usare la vostra biancheria potete avere uno sconto interessante sul prezzo. L’asciugamano è utile anche se decidete di immergervi in qualche hot spring in mezzo alla natura.

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ATTREZZATURA FOTOGRAFICA

Se andate in Islanda in inverno uno dei motivi principali è senz’altro l’Aurora Boreale: vederla e fotografarla. Noi non siamo stati particolarmente fortunati: la sera, praticamente tutti i giorni, il cielo si annuvolava e addio magia.

Nonostante questo eravamo partiti attrezzati.

Cosa serve (in generale, non solo per fotografare l’Aurora)?

In sintesi:

  • Macchina fotografica e grandangolo possibilmente luminoso. Io avevo una Canon 70D e un Tokina AT-X Pro 11-16mm f/2.8 DX II
  • Cavalletto. Fondamentale: io l’ho usato tanto non solo quell’unica sera che una timida Aurora si è affacciata a nord, ma anche per fotografare le cascate.
  • Telo di nylon per la macchina (in caso di pioggia)
  • Paraluce (che io non avevo, mannaggia a me! utilissimo anche quando piove/nevica)
  • Almeno due batterie
  • Telecomando o app per poter scattare in wifi dal cellulare (io avendo una Canon 70d ho scaricato l’app “Camera connect”).

Per informazioni dettagliatissime io vi consiglio di leggere il libro “I 10 passi per imparare a conoscere e fotografare l’Aurora Boreale”, di Simone Renoldi. Qui potete trovare non solo tanti consigli utili sull’attrezzatura fotografica, ma anche tante dritte preziose su tecniche e impostazioni della macchina e spiegazioni scientifiche ma semplici sul fenomeno naturale più magico del mondo.

COME RISPARMIARE

L’Islanda è cara. Molto.

Le escursioni, i biglietti per i musei, i ristoranti, gli hotel: costa tutto tanto. Anche la spesa al supermercato è più cara rispetto all’Italia (e meno varia).

Io ho trovato l’Islanda cara in bassa stagione, non voglio immaginare d’estate.

Detto questo con alcuni accorgimenti è possibile risparmiare un po’.

PER DORMIRE

Il primo consiglio che vi do è utilizzare couchsurfing.org! Ci sono tante persone iscritte e disponibili ad ospitare, ma i viaggiatori sono di più, quindi non è semplice trovare una casa. Se potete mandate le richieste con un po’ di anticipo! Inutile dirvi che oltre a risparmiare guadagnerete in esperienza e vita.

Se preferite sistemazioni più tradizionali, paragonando le offerte di booking, airbnb, agoda e hostel.is è possibile trovare hotel e guesthouse a prezzi affrontabili (una doppia con bagno in comune 60 euro circa). Noi spesso prenotavamo il giorno stesso sfruttando i last minute. Per chi ama meno il “brivido” del non sapere dove dormire, consiglio di prenotare in anticipo, anche in questo modo è possibile trovare prezzi vantaggiosi. Per chi invece viaggia in estate credo che la prenotazione anticipata sia obbligatoria perché le strutture non sono tante quante i turisti (purtroppo). In estate c’è anche l’opzione tenda e campeggio ma per ora non so dirvi molto a riguardo.

Vi lascio due codici sconto che potete utilizzare per

  • booking: se prenotate utilizzando questo link per l’accesso al portale: https://www.booking.com/s/11_6/54b9ec35 terminato il vostro soggiorno nella struttura verranno rimborsati 15 euro sulla vostra carta e 15 sulla mia.
  • airbnb: www.airbnb.it/c/aluciani12. Questo link vale solo per chi si iscrive per la prima volta. Riceverete 25€ in crediti di viaggio all’iscrizione, mentre io otterrò 15€ in crediti di viaggio non appena voi avrete completato il soggiorno.

Io consiglio sempre di prenotare una stanza in guesthouse o in ostello perché hanno la cucina a disposizione per gli ospiti (o hotel verificando che ci sia la cucina a disposizione): in questo modo potrete comprare pranzo, cena e colazione al supermercato e cucinare. A noi è capitato di prenotare una camera in un hotel a prezzo stracciato e il proprietario, gentilissimo, nonostante non fosse previsto ci ha messo a disposizione la cucina dell’hotel, cose da master chef. Però se fosse stato rigido e intransigente noi avremmo dovuto spendere più di 80 euro per una cena a caso. Quindi verificate prima!

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Simone in versione Master Chef (foto: Anna Luciani)

Inoltre in alcune guesthouse/ostelli se proponete di usare la vostra biancheria (sacco a pelo e asciugamano) potete avere uno sconto interessante sul prezzo (anche se non c’è scritto sul sito voi chiedete).

PER LA SPESA

Per fare la spesa i supermercati più economici sono i “BONUS”, quelli con il maialino rosa su fondo giallo. A questo link trovate mappati tutti i supermercati del Paese suddivisi per catena.

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IN GENERALE

Esclusi i musei, alcune escursioni organizzate (tipo quelle nelle cave di ghiaccio, o le escursioni sui ghiacciai, impensabili da affrontare da soli) e alcuni centri termali, l’Islanda offre la sua bellezza gratuitamente in cambio solamente di rispetto (consiglio la lettura di: L’Islanda sta chiudendo).

LE TERME

Per quanto riguarda LE TERME vi rimando a questo link.

 

LINK UTILI

Questo è un elenco di link che avevo salvato prima di partire, trovati leggendo qua e là su internet, e che ho usato durante il viaggio.

Allerta meteo

Aurora 1 Ammetto che a volte il sito non è stato molto preciso. Il link indica la presenza delle nuvole (principale nemico per i cacciatori di Aurore), ma spesso, anche quando era previsto cielo terso dal sito, le nuvole sono arrivate mandando i miei sogni di gloria all’aria!

Aurora 2

Condizioni strade

Meteo vi renderete subito conto che il meteo è la variabile unica e più importante che condizionerà (realmente) il vostro viaggio, quindi consultate sempre il sito, e subito dopo quello delle strade

Supermercati qui troverete una mappa interattiva di tutta lIslanda con la geolocalizzazione di tutti i supermercati e la loro tipologia. I bonus (quelli con il maialino rosa su sfondo giallo) sono i più economici.

 

APP UTILI

My Aurora Forecast

Aurora forecast

Aurora Alert

112 Iceland (in caso di emergenza e necessità di soccorso)

Maps.me (per poter consultare le mappe anche off line, anche se in Islanda il cellulare prende praticamente ovunque)

 

STUDIARE PRIMA DI PARTIRE

Prima di partire, come sempre, ho cercato informazioni su blog, testi, guide ecc. Per l’Islanda ci sono state alcune fonti che mi sento di consigliarvi per la completezza delle informazioni e per la conoscenza approfondita degli autori dei temi trattati:

Naturalmente se avete qualche dubbio o curiosità scrivetemi!

Volete qualche suggerimento per organizzare il vostro itinerario? Qui trovate tutte le info relative al nostro tour attorno all’Islanda: In Islanda lungo la Hringvegur (Strada 1)

la-super-mappa-generale

il nostro tour (grafica: Anna Luciani)

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9 risposte a “ISLANDA – ISTRUZIONI DI VIAGGIO – ORGANIZZARE DA ZERO UN VIAGGIO IN ISLANDA IN INVERNO

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  7. Ciao Anna, noi siamo stati in estate. Ti dico solo che in tutta la vacanza abbiamo avuto il bagno privato una volta e per sbaglio: il proprietario della guest house aveva fatto confusione e alla fine ci siamo aggiudicati un “free upgrade”.

    Piace a 1 persona

    • Mi fa davvero piacere che tu l’abbia trovato interessante. L’ho scritto pensando a cosa avrei voluto sapere io prima di partire, riunendo tutte le informazioni che pensavo potessero utili. Se ci sono domande o dubbi che vuoi farmi scrivimi!

      Mi piace

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