TERME, HOT TUBS E HOT SPRINGS ISLANDESI

Per gli Islandesi le “hot tubs” (le vasche di acqua calda) rivestono un’importante funzione sociale. È il luogo dove le persone vanno per riposarsi e rilassarsi ma anche dove discutono di eventi di attualità e affari sociali di primaria importanza. (The Little book of the Icelanders, Alda Sigmundsdottir). È il luogo in cui iniziano o terminano una giornata lavorativa. Non a caso ogni città o piccolo paese ha la propria piscina. Qui si possono incontrare gli abitanti dell’isola: adulti, ragazzi, anziani, bambini immersi nell’acqua a chiacchierare e/o giocare, senza nessun tipo di preoccupazione per i -5°C esterni o del vento gelido che soffia sulle loro teste.

Prima di entrare nell’acqua è obbligatorio fare la doccia nudi negli spogliatoi (per una questione di igiene (nelle vasche non c’è cloro). Diciamo che sui capelli possono chiudere un occhio, ma non azzardatevi ad uscire dagli spogliatoi asciutti!

Ci sono diverse possibilità per immergersi nella acque calde delle sorgenti termali islandesi: centri termali, piscine pubbliche, sorgenti naturali e gratuite.

Tutti gli islandesi che abbiamo conosciuto ci hanno consigliato naturalmente di provare assolutamente i fiumi caldi in mezzo alle montagne e tra la natura… cose se per loro il freddo non fosse una variabile fondamentale che avrebbe potuto influire sul benessere fisico e mentale della sottoscritta. Ma cos’è il viaggio se non l’occasione di superare i propri limiti?

Andiamo con ordine.

L’Islanda è famosa nel modo per le sue acque geotermali e credo che la vita sull’isola dipena principalmente dalla loro presenza: per il benessere fisico degli abitanti, per la produzione di energia, ma anche per la coltivazione (sono famosi i pomodori di … che crescono proprio grazie alle sorgenti calde presenti nella zona).

In questa mappa ho indicato tutti i principali centri termali del paese.

(MAPPA)

Ora qualche considerazione basata sulla nostra esperienza personale.

CENTRI TERMALI

Blue Lagoon è il centro termale più famoso dell’Islanda ed è sicuramente bellissimo. Il colore azzurro intenso dell’acqua, dato dal silicio, e il contrasto con la pietra lavica nerissima creano un paesaggio di una bellezza nordica e perfetta. Simone ed io siamo andati e le piscine naturali esterne (non balneabili) sono accessibili gratuitamente e regalano scorci imperdibili.

Siamo poi entrati nel bar del centro e la magia è finita: sembrava di essere in Riviera a Ferragosto. Gente urlante in acqua, con cellulare in una mano e birra nell’altra, cantieri che fanno da sfondo alla piscina… Diciamo che quello che abbiamo trovato non era proprio l’angolo di paradiso immerso nella natura che ci aspettavamo. Se a questo aggiungiamo che l’entrata base costa circa 100 euro l’esperienza diventa tutt’altro che piacevole. Il prezzo non è giustificato, ed è aumentato in maniera spropositata solo per pura speculazione turistica da qualche anno a questa parte.

Chi decidesse di andare si ricordi di prenotare con anticipo. L’entrata è a numero chiuso.

Gli islandesi non vanno, e consigliano altri centri termali più accessibili economicamente ma altrettanto belli, o hot springs naturali.

Noi alla fine abbiamo deciso di non andare, anche se posso capire che possa essere il sogno di tanti (lo era anche per me). Non vi consiglio né vi sconsiglio di andare, diciamo che io la vedo così:

Perchè andare alla Blue Lagoon:

  • perchè è una piscina termale dalla bellezza unica e indiscutibile
  • per le proprietà dell’acqua che dicono essere portentosa per la pelle

Perchè NON andare alla Blue Lagoon:

  • perchè è carissima (in maniera ingiustificata)
  • perchè è sempre piena di gente (ricordate di prenotare con anticipo)
  • perchè ci sono valide alternative. Quali?
  1. Secret Lagoon (all’interno dell’area del Circolo d’oro)
  2. Laugarvatn Fontana (all’interno dell’area del Circolo d’oro)
  3. Krauma a Deildartunguhver
  4. Myvatn Nature bath Noi siamo arrivati nel tardo pomeriggio, dopo un’intera giornata di viaggio ed escursioni tra cascate e aree geotermali. Avevamo varie alternative per la serata, ma la migliore si è rivelata quella di trascorrere qualche ora nelle splendide myvatn nature baths!
    Myvatn Nature bath

    Myvatn Nature bath (foto: Anna Luciani)

    (informazioni dal sito del centro termale) “Le riserve d’acqua per la laguna arrivano direttamente dal pozzo trivellato.. L’acqua ha una temperatura di circa 130 ° C quando arriva all’enorme bacino accanto alla laguna stessa formando una impressionante sorgente termale artificiale. Complessivamente, la laguna e il bacino contengono circa 3,5 milioni di litri d’acqua con una temperatura di 36 – 40 ° C. La stessa laguna è una costruzione artificiale, il suo fondo è coperto da sabbia e ghiaia. Le caratteristiche dell’acqua sono uniche sotto molti aspetti. Contiene una grande quantità di minerali, è alcalina e ben si adatta alla balneazione. A causa della sua composizione chimica, batteri e vegetazione indesiderati non prosperano in laguna rendendo inutile l’uso di cloro o qualsiasi altro disinfettante. L’acqua geotermica in Islanda di solito contiene un po ‘di zolfo. In questa area la sua concentrazione è maggiore che in altre centri Pertanto è necessario evitare di portare gioielli in ottone o argento nell’acqua, diventano neri e possono essere danneggiati. Lo zolfo, tuttavia, è considerato avere un effetto positivo sull’asma e altre malattie respiratorie e molti degli oligoelementi nell’acqua sono considerati ottimi per migliorare alcuni problemi legati alla pelle”. Come in tutti i centri termali o piscine anche qui è possibile noleggiare per circa 5 euro gli asciugamani. Gli armadietti negli spogliatoi sono dotati di un comodo lucchetto a braccialetto che si può portare nell’acqua. Una volta in costume e fatta la doccia (anche se in realtà la doccia sarebbe da fare obbligatoriamente nudi prima di entrare in acqua) si esce e ci si tuffa immediatamente nella vasca. Il paesaggio è strepitoso: il vapore che sale dalle acque blu celesti della laguna creano un’atmosfera magica da cui si intravedono in lontananza i vulcani dell’area. Il gelo pungente svanisce subito non appena i piedi entrano nell’acqua calda… e da quel momento solo RELAX!

PISCINE A REYKJAVIK

Se in città vi rimane un po’ di tempo vi consiglio di provare le piscine pubbliche. Si tratta di centri sportivi con piscine olimpioniche (da 25 o 50 m) con acqua calda e varie tubs con acqua che va dai 38°C ai 44°C, rigorosamente all’aperto. L’acqua in tutte le vasche è acqua prelevata dal sottosuolo, quindi naturalmente calda. A Reykjavik le piscine principali sono:

 

HOT SPRINGS NATURALI E GRATUITE

L’elenco completo lo vedete nella mappa, queste sono quelle che abbiamo visitato personalmente

Siamo partiti da Reykjavik e ci siamo fermati subito a Hveragerði, un piccolo paese tra la capitale e Selfoss. Qui abbiamo seguito le indicazioni per Reykjadalur Hot Spring Thermal River. Si tratta di un fiume con acqua termale (calda a circa 38 gradi) dove è possibile fare il bagno anche in inverno.

Dal parcheggio si raggiunge la zona balneabile con una splendida e panoramica passeggiata di circa 3,5 km in montagna. Non è particolarmente difficile e lo spettacolo che la natura regala lungo il percorso ricompensa della fatica. Purtroppo qualche settimana dopo il nostro arrivo il sentiero è stato chiuso, ce lo ha detto una ranger che abbiamo incontrato a Fjaðrárgljúfur: il fango lungo il percorso (causato dalle piogge) aveva spinto molto turisti ad addentrarsi in “fuori pista” che hanno alterato notevolmente l’ambiente tanto da imporre la chiusura della camminata.

Noi comunque siamo arrivati al fiume in una giornata non particolarmente fredda (c’era circa -2 gradi) ma estremamente ventosa: le raffiche raggiungevano i 40 km/h.

Una passerella di legno permette di avvicinarsi alle sponde e scendere in acqua. Alcune strutture in legno (due pareti disposte a croce che creano 4 piccoli spazi, tipo spogliatoi con due lati aperti e due schermati consentono di cambiarsi. Certo non riparano né dal freddo né dal vento… e neppure da sguardi indiscreti, ma vi posso assicurare che in quella occasione era talmente alta la paura di morire di freddo che: 1 – se qualcuno mi avesse visto in déshabillé non me ne sarebbe importato molto, 2 – nessuno, con quel freddo, avrebbe perso tempo per guardare gli altri! Detto ciò, se posso darvi un consiglio, arrivate già col costume sotto. Il problema si ripresenterà usciti dall’acqua, quando dovrete togliervi il costume per rivestirvi da montagna con la neve, ma almeno non perderete tempo pensando che state facendo una scemenza, perchè a quel punto la scemenza l’avrete già fatta!

Ma in realtà non è una scemenza non è. Tante persone che abbiamo incontrato lungo il viaggio ci hanno consigliato questi luoghi in alternativa a più costose e affollati centri termali, sono i luoghi che i veri islandesi frequentano, le vere hot springs.

Ed è una sensazione bellissima, anche da un punto di vista fisico, alternare il freddo esterno con il caldo dell’acqua naturale. Nonostante i 7 km tra andata e ritorno e lo shock da freddo mi sono sentita rigenerata. Ma se mi avessero chiesto perchè l’ho fatto non avrei saputo rispondere…Non è un’esperienza che ti cambia la vita, e non è che per conoscere l’Islanda devi per forza sottoporti alla terapia del gelo

Ci ho pensato a lungo…e poi ho capito.

Per me viaggiare significa spogliarmi di tutti quei comportamenti, atteggiamenti, pensieri razionali ed a volte emotivi che ho costruito negli anni. Significa liberarmi dalle famose sovrastrutture e mettermi alla prova con qualcosa che normalmente non farei, per vedere com’è, per vedere l’effetto che fa, per arrivare, in questo modo, alla vera me. Più leggera, meno cervellotica. Quando mi allontano dal mio ambiente abituale provo a lasciare a casa quelle che sono le abitudini di una vita per conoscerne e provarne altre, che magari non mi piaceranno, o forse sì. Non dico che le abitudini di una vita, i comportamenti, il proprio essere sia sbagliato, anzi! Dico che in viaggio io mi diverto a scoprire se qualche abitudine è solo comodità, se starei meglio senza, e se ne posso aggiungere qualcuna di nuova a quelle vecchie. E così mi metto alla prova per superare i miei limiti, diventando più forte, più consapevole. E il risultato è che mi sento più libera.

Lungo la strada 1 che percorre il tratto di costa meridionale, a 10 km circa da Seljalandsfoss, si arriva ad una piscina di acqua termale, una delle più antiche piscine termali dell’Islanda: Seljavallalaug. Si tratta di una piscina naturale, gratuita, di 25 x 10 m. Per raggiungerla è necessario camminare per circa 1 km “risalendo” il letto ghiaioso di un fiume (quando siamo andati noi era praticamente secco, ma in ogni caso c’è un sentiero rialzato sulla sponda sinistra). La piscina viene ripulita una volta all’anno in estate, quindi l’acqua non è limpida e spesso sono presenti foglie e rametti. Qui ci sono degli spogliatoi in muratura comodi per cambiarsi soprattutto nelle giornate meno soleggiate. Io ero arrivata con l’idea di rituffarmi, ma devo essere sincera: l’acqua della piscina non era calda come la immaginavo, e visto che fuori il tempo era particolarmente grigio e freddo ho lasciato perdere. Però vi consiglio di visitarla.

 

 

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5 risposte a “TERME, HOT TUBS E HOT SPRINGS ISLANDESI

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