LE OPERE DI NIEMEYER – RIO DE JANEIRO

…Questo articolo approfondisce da un punto di vista architettonico alcune delle opere principali di Niemeyer a Rio de Janeiro ed è il seguito di un articolo di approfondimento sull’architettura brasiliana dell’architetto Oscar Niemeyer: Viaggio in Brasile tra le opere di Niemeyer

MINISTÉRIO DE EDUCAÇÃO E SAÚDE

Le lezioni di Le Corbusier in Brasile, a metà degli anni ’30, non risultarono immediatamente evidenti in architettura, soprattutto nel momento in cui gli incentivi e i sussidi del governo di Vargas erano rivolti al controllo sociale più che la libertà artistica. In quel periodo Vargas sognava un’efficiente burocrazia in grado di stimolare la prosperità della Nazione, creando nuovi simboli e una visione positiva del futuro.

Niemeyer rivestì un ruolo importante in questo processo di trasformazione, soprattutto partecipando al progetto del primo grande monumento moderno dell’America del Sud: l’edificio del Ministério da Educação e Saúde a Rio de Janeiro collaborando coi suoi due grandi maestri Lucio Costa e Le Corbusier (1936-1943).

Il progetto del ministero riflette il dilemma della dipendenza dello sviluppo artistico brasiliano: nel cercare un simbolo di modernizzazione nazionale, i brasiliani abbracciavano le forme e un’ideologia europea. Le forme e i metodi di Le Corbusier furono facilmente accettate perché erano viste come appropriate al clima del nuovo regime politico brasiliano e alle possibilità tecniche di una Nazione in processo di industrializzazione, nel quale il cemento armato era molto più accessibile che l’acciaio.

Nell’edificio del Ministero però i suoi principi non furono applicati come semplice imitazione delle sue teorie: Niemeyer realizzò alcune sottili trasformazioni dei cinque punti per renderli maggiormente in accordo con le esigenze brasiliane. Aumentò l’altezza dei pilotis e rese i frangisole mobili dando così all’edificio un’estetica “più libera”, leggera e dinamica, caratteristiche che avrebbero segnato le sue opere successive.

In questo edificio il gruppo di architetti brasiliani riesce a conciliare lusso ed economia, semplicità e potenza, ottenendo un edificio perfetto per un ministero. Ciò implicò l’adozione di una scala monumentale, materiali lussuosi, non tanto per la struttura (in cemento armato), quanto più per le decorazioni e le opere sparse in vari punti dell’edificio.

La produzione di un’opera monumentale, nel caso del MES, inizia dalla posizione occupata nel tessuto urbano e dagli spazi che ne seguono: i suoi volumi infatti creano un’enorme piazza nella fitta trama urbana del centro di Rio de Janeiro. L’effetto monumentale è ottenuto anche con la verticalizzazione dell’edificio attraverso i 14 piani e l’utilizzo dei pilotis in scala monumentale, contributo di Niemeyer, che duplica l’altezza proposta da Le Corbusier per le colonne.

Il complesso, costituito da due volumi ortogonali fra loro destinati ad uffici, ne prevede un terzo contenente l’auditorium, la portineria e una sala di esposizione. Quest’ultimo, in questo modo, attraversa dal basso la colonna di 14 piani senza però intercettarla, facendo si che lo spazio tra le colonne sottostante il grande blocco verticale funzioni come parte coperta del grande giardino pubblico creato dal paesaggista Roberto Burle Marx, utilizzando, per la prima volta, specie di fiori nazionali considerati fino ad allora non adatti a tal fine.

Le facciate vetrate dell’intero edificio, sebbene a prima vista possano essere interpretate come elemento attinto dallo stile americano, rappresentano un’applicazione del linguaggio europeo in territorio brasiliano. Le necessità climatiche fecero sì che a pareti completamente vetrate venissero anteposte appunto strutture frangisole che filtrassero la luce, permettendo però una completa illuminazione interna e, spesso, giochi di luce interni. Non bisogna dimenticare inoltre la possibilità che i frangisole danno, di creare una spazialità visiva e percettiva fra interno ed esterno e viceversa. In questo caso specifico inoltre, data la notevole altezza dell’edificio, dai piani superiori è possibile percepire una continuazione spaziale con l’intera città, estendendo la vista fino al mare e al paesaggio carioca.

Ministério de Educação e Saúde (foto: Anna Luciani)

 

MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI NITÉROI

Il museo, inaugurato nel 1996, sorge nella bellissima baia di Guanabara dalla caratteristica terra rossa, sul promontorio di Boa Viagem, a Rio de Janeiro. La scelta del luogo è stata fatta direttamente dall’architetto, profondo conoscitore e amante della sua terra.

Dalla piazza di 2500 mq che ospita il museo, emerge un’opera in cui la tecnica diviene strumento espressivo per l’arte.

Provenendo da Rio si percorre una strada in salita, sinuosa e ricca della tipica vegetazione spontanea tropicale, accompagnati sempre dalla vista del mare. Avvicinandosi si percepisce gradualmente la presenza di un elemento sicuramente estraneo ma per nulla incombente o contrastante col contesto: un oggetto che potrebbe rievocare l’immagine del calice di un fiore, collegato alla terra ferma da una rampa esterna (o un ufo).

Poiché l’area a disposizione era stretta, Niemeyer decise di adottare, come soluzione progettuale, un appoggio unico centrale a forma di cilindro dal quale sboccia il volume circolare dell’edificio che si protrae verso il mare: in questo si ha l’impressione che la struttura del museo galleggi liberamente nell’aria, affiorando dall’acqua che le conferisce ancora maggior leggerezza.

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Museo d’arte contemporanea di Niterói (foto: Anna Luciani)

L’accesso alle entrate, una al primo piano e l’altra al secondo piano, sono rese possibili da una rampa che si snoda liberamente nello spazio, lunga 98 m in cemento armato.

Il primo piano (+ 5,75 m) troviamo reception, servizi e biblioteca, il secondo (+8,55 m) invece ospita la Sala Espositiva di circa 1000 mq con un’altezza di 5 m. La sala è perimetrata da quinte rettilinee, disposte a forma di esagono che quindi risolvono la necessità di pareti ortogonali.

Attorno ad esse corre una galleria circolare vetrata che offre una vista a 360° della baia caratterizzata da uno spazio unico, soprattutto dovuto all’inclinazione della parete esterna e della vetrata, un’inclinazione che tra l’altro ripropone quella delle pendici del Pao de Açucar.

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Museo d’arte contemporanea di Niterói (foto: Anna Luciani)

L’ultimo piano (+ 11,35 m) è costituito da un mezzanino inteso come prolungamento della sala espositiva. Infine una copertura circolare di 50 m di diametro corona l’edificio.

La struttura del Museo di erge dal suolo per circa 16 m di altezza appoggiandosi su di un unico elemento centrale a sezione circolare cava di circa 9 m di diametro che sopporta l’intera struttura a coppa. La pianta circolare dell’edificio si può idealmente suddividere in sei settori che corrispondono ad altrettanti componenti strutturali in cemento armato precompresso, distribuiti lungo le radiali e collegati alla pila centrale. In questo modo è possibile equilibrare i carichi rispetto alla fondazione circolare, grazie agli elementi portanti simmetrici  rispetto al centro dell’edifico.

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Museo d’arte contemporanea di Niterói, prospetto e sezioni (fonte: Oscar Niemeyer, Minha Arquitetura 1937 – 2004, Editora Revan)

Descrivendo quest’opera emerge la posizione professionale di Oscar Niemeyer : la linea curva, l’idea della libertà plastica, l’articolazione delle forme e dei volumi, la relazione creativa con il cemento armato, l’audacia strutturale.

 

INFO BRASILE

Per informazioni più generali su Rio oggi, suggerimenti per organizzare un viaggio nella città carioca, consigli e qualche segreto per cogliere l’anima della città vi rimando a questo articolo: Rio de Janeiro cidade maravilhosa (?)

Altri articoli sul Brasile: Lettera ad un Paese lindo e bagunçado – Brasil e Lettera ad un Paese lindo e bagunçado – Brasil 2

Per chi volesse approfondire o organizzare in generale un viaggio in Brasile vi lascio la pagina in cui ho raccolto tutti i link delle 20 puntate (da 6 minuti) andate in onda sul Kilimangiaro nel 2015/2016 che raccontano il viaggio mio e di Simone durato 5 mesi in Brasile: COUCHSURFERS BRASILE – TUTTE LE PUNTATE

 

 

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Una risposta a “LE OPERE DI NIEMEYER – RIO DE JANEIRO

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