into the australian desert! da Cairns ad Alice Springs

16/20 gennaio

Ed ecco arrivato il momento che segna un po’ il cambio di rotta del nostro viaggio: lasciamo la costa e iniziamo la lunga strada che ci porterà da Cairns a Alice Springs. Circa 2500 km all’interno di una delle zone più aride, calde ed inospitali del mondo.

Poche strade, dritte come fusi per centinaia di kilometri. Qualche villaggio ogni 400 chilometri. E distese e distese di terra rossa ed eucalipti, rocce, fiumi e metropoli di termiti.

Il viaggio è stato lungo, ma non monotono, o per lo meno non come me l’ero immaginato.

Quando raccontavamo ad interlocutori vari la nostra intenzione di attraversare l’Australia durante la stagione delle piogge potevamo vedere lo sgomento impossessarsi di loro: occhi increduli e voce tremula. “Non è proprio il periodo migliore, non potete prendere un aereo?”. Ma alla fine non è andata male.

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scrosci di pioggia (foto: Anna Luciani)

Lo ammetto, caldo è stato caldo, molto. E l’umidità era a livello “respirazione con branchie”. Quando non c’era un sole che spaccava le pietre allora pioveva. E pioveva a dirotto, tantissimo, violentemente, tanto da creare allagamenti che duravano giorni lungo le strade principali… nonché uniche vive di collegamento tra le cittadine più importanti.

Non potevamo credere ai nostri occhi quando ci siamo trovati, in mezzo al nulla, davanti ad un cartello che ci diceva che la strada su cui viaggiavano non era più percorribile causa inondazione.

Quindi?

Quindi torni indietro e fai una deviazione di circa 400 km, sperando che quella sia agibile!

Per fortuna, abbiamo scoperto poi, in ogni paese sono indicate, in appositi cartelloni lungo la strada o in cartelli appesi all’ufficio informazioni, le strade agibili e non (a questo link inoltre potete trovare le informazioni in tempo reale… peccato che per gran parte del tragitto il telefono non prenda!).

La vastità di queste terre è indescrivibile. Non ho mai provato una tale sensazione di infinitamente grande… per giorni solo noi lungo un nastro grigio o rosa di asfalto adagiato su di un terreno senza limiti. Una volta abbiamo visto il treno, qualche volta abbiamo incrociato qualche camion, o come li chiamano qui: treni da strada. Per il resto noi nell’immensità di un territorio senza fine!

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viaggio nell’infinito (foto: Anna Luciani)

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road train (foto: Anna Luciani)

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tramonti (foto: Anna Luciani)

Poi arrivi nei paesi. Massimo 30 case, ma a volte anche 10, un camping, un pub (che funge spesso anche da motel, posta, negozio di souvenir ecc.). Il telefono fisso su “SOS”. Qualche persona, alcuni bevono la birra, altri tagliano le aiuole. E basta. E allora ti chiedi come sia vivere qui… o meglio, come sia possibile vivere qui. A centinaia di km dal paese più vicino, fuori e lontano da qualsiasi cosa, circondato da una natura pazzesca ma per molti versi ostile, assalito da insetti di ogni genere. Cosa fanno qui le persone, il loro tempo trascorre più lento del nostro? Cosa li tiene lì? Perché non vogliono scappare?

Una delle nostre tappe è stata Hughenden. All’ufficio informazioni abbiamo chiesto alla signora al bancone se sapeva indicarci qualche punto di interesse tra la città (ancora nel Queensland) e Alice Springs (che si trova nello stato del Northern Territory, la nostra destinazione.) Risposta?

Signora: “Non ne ho idea, non sono mai uscita dal Queensland, ma sicuramente in ogni paese troverete qualcosa di interessante”.

io: “???”. Ok passiamo alla domanda successiva. “Scusi sa mica se esiste un numero d’emergenza che possiamo chiamare nel caso ci trovassimo in difficoltà?”

Signora: “Non ne ho la minima idea”.

io: “Ok grazie”.

Il problema probabilmente lei non se lo pone proprio, perchè non è mai uscita da lì, e non le interessa uscire. E in un certo senso in questo modo quello che esiste fuori da suo paese di 1000 abitanti in realtà non esiste, per lei.

È incredibile la capacità di adattamento che abbiamo, quasi come un gas dentro ad un palloncino, che si espande o si comprime in base allo spazio che ha. E sta bene lì. Forse il mio palloncino è esploso… 

Comunque, in un susseguirsi di paesaggi sempre diversi, per lo meno da Cairns a Mount Isa, qualche sosta interessante l’abbiamo trovata, anche grazie ai suggerimenti di Andrew (il nostro couch di Cairns).

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Il primo tratto del nostro viaggio nel deserto ha percorso i territori ad ovest di Cairns (essendo partiti da Newell/Daintree Forest, a nord di Port Douglas). Abbiamo attraversato le Atherton Tablelands. Si tratta di un lussureggiante altopiano di origine vulcanica che vanta zone di notevole interesse paesaggistico.

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Granite Gorge (foto: Anna Luciani)

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Millaa Millaa Falls (foto: Anna Luciani)

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Innot Hot Spring (foto: Anna Luciani)

  • Undara Volcanic park: Purtroppo quando siamo arrivati il tour era già partito. Inizia alle 10.00 di mattino. Noi avremmo voluto visitarlo, dicono sia interessante, ma non potevamo aspettare un giorno in più, quindi sarà per la prossima volta! vi lascio il link del sito per maggiori informazioni.

Addentrandoci nel cuore del Paese, consigliamo:

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Hughenden (foto: Simone Chiesa)

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Porcupine Gorge (foto: Anna Luciani)

Dopo Mount Isa, iconica con la sua miniera e con la ciminiera che si erge come fosse una torre nel deserto, il paesaggio si appiattisce. Solo terra e arbusti senza fine e una quantità di insetti che sembrano usciti da un film di fantascienza, spiaccicati per la maggior parte sul parabrezza. Quello che mi ha stupito è il colore di questo deserto: probabilmente perché siamo nella stagione delle piogge, ma ovunque il colore predominante è il verde, sopra una terra rosso mattone, che rimanere però nascosta.

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Mount Isa (foto: Anna Luciani)

Dopo Mount Isa avevamo deciso di fermarci a Tennant Creek, per visitare la miniera d’oro. Sarebbe stato interessante e forse ci avrebbe aiutato a capire un po’ di più perché delle persone europee di fine ottocento abbiamo deciso di venire ad abitare in posti così remoti. Purtroppo le miniere, causa temperature elevate e allagamenti da forti piogge sono chiuse in questa stagione dell’anno, riaprono a marzo. 

Poco distante da Tennant Creek, a circa 100 km a sud invece ci siamo fermati in un posto davvero incredibile:

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Devil’s Marbles Park (foto: Anna Luciani)

Da visitare!

Le giornate sono trascorse, sempre diverse: arrivavamo a sera senza accorgercene… forse la schiena di Simone, che guidava, un po’ li ha sentiti tutti questi chilometri. Io mi sono riempita gli occhi di natura, immensa, bella, estrema.

I raggi di sole al tramonto, quando il sole già è sparito sotto l’orizzonte, sono qualcosa di incredibile, sembrano quasi una corona gigante appoggiata sulla terra, dalle cui punte partono fasci luminosi verso il cielo.

PS: per ogni luogo visitato potete approfondire cliccando sul nome.

CONSIGLI PER CHI VUOLE ATTRAVERSARE IL DESERTO

Viaggiando nel centro dell’Australia si ha la sensazione di essere nel nulla, a volte. Ma posso assicurare che da Cairns a Alice Springs, ogni 300 km (al massimo) c’è un piccolo paese o un distributore dove poter mangiare, bere e soprattutto fare rifornimento di acqua e benzina. Inoltre ogni due giorni circa trovavamo un supermercato ben fornito dove fare scorte varie a prezzi non eccessivi. Dopo Alice Springs, verso Uluru e verso sud, fino a Coober Pedy, la disponibilità per fare la spesa diminuisce e soprattutto i costi cambiano, consiglio qualche scorta prima di partire dalla città. 

In generale:

  • Benzina: io consiglio di riempire il serbatoio ogni volta che se ne ha la possibilità. Ci aspettavamo di trovare ad ogni stazione di servizio le indicazioni relative alla distanza del distributore successivo, ma non l’abbiamo quasi mai trovata. Noi ci siamo affidati all’app: fuel map. E comunque riempiendo sempre un po’ è difficile trovarsi in difficoltà. Sicuramente la benzina costerà molto di più rispetto alla costa, un po’ come qualsiasi altra cosa.
  • Condizioni strade: quando potete controllare su questo sito l’agibilità delle strade (il link riporta i siti specifici dei diversi stati) , ma per sicurezza io mi rivolgerei sempre al centro informazioni o al pub del paese.
  • Acqua: è facile trovare supermercati o stazioni di servizio dove comprare acqua potabile. Spesso anche i campeggi la mettono a disposizione. Nei campeggi inoltre è possibile riempire gratuitamente la tanica del veicolo fino a Coober Pedy. Qui costa 1 dollaro ogni 30 o 40 litri. Nonostante la disponibilità noi, per sicurezza, abbiamo fatto scorta con una tanica di acqua potabile da 10 litri da tenere in furgone. Le temperature sono davvero calde, in estate. 
  • Cibo: da Cairns ad Alice Springs non ci sono problemi. Quando si lascia Alice Springs verso sud consiglio di fare un po’ di scorta (soprattutto per una questione di prezzi).
  • Numeri di emergenza: a questo link potete trovare tutti i numeri da chiamare in caso di necessità. In moltissime zone però il telefono non prende, se avete vodafone, come noi. Credo che le schede telstra garantiscano una copertura più ampia anche in zone remote, ma non assicuro.
  • Mosche e insetti: sono ovunque… tantissimi! La retina da cappello diviene NECESSARIA a partire da Alice Springs. Se non l’avessi avuta, a Uluru, sarei impazzita!
  • Cappello in testa, crema solare e acqua da bere sempre quando uscite

Altre foto:

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6 risposte a “into the australian desert! da Cairns ad Alice Springs

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