GROTTE DI LABANTE

Appena hanno dato il via libera per poter girare nella propria regione (nel mio caso l’Emilia Romagna), ho deciso di chiedere aiuto su instagram facendomi consigliare dagli amici luoghi magici ed interessanti e scoprendo così l’esistenza di posti bellissimi da Piacenza a Riccione.

Abbiamo deciso di iniziare dal più vicino: a soli due ore di auto da Ferrara si può salire fino al Corno alle Scale, un Parco naturale bellissimo immerso negli Appennini che offre numerose possibilità: passeggiate lungo sentieri di montagna, percorsi tra cascate, laghi e boschi dove rilassarsi in mezzo ad una natura “facile” ma allo stesso tempo selvaggia.

Lungo il percorso per raggiungere il Parco mi erano state consigliate le Grotte di Labante, una tappa ideale per un paio d’ore o un’intera giornata di relax  in un’area verde non troppo grande ma impreziosita da elementi naturali unici nel loro genere. 

Arrivate al parcheggio proprio di fianco alla Chiesa di San Cristoforo e, in poche decine di metri a piedi potrete raggiungere facilmente grotte e cascata.

La nostra attenzione è stata rapita subito dallo stranissimo profilo della Cascata di San Cristoforo di Labante illuminata dai raggi del sole del tardo pomeriggio. L’acqua che scende da quello che sembra essere un vero e proprio trampolino illuminata dalla luce disegna un magico arcobaleno.

grotte di labante
Cascate di San Cristoforo di Labante. Non sembra una metà di cuore?

L’acqua che sgorga dalla sorgente di San Cristoforo è infatti ricca di carbonato di calcio responsabile della formazione del travertino, il materiale che caratterizza queste formazioni naturali rare.

L’acqua della cascata, nel tempo, invece di corrodere la roccia continua ha continuato e continua a costruirla e plasmarla.

Dietro la cascata si nascondo le grotte.

Le grotte di Labante sono fenomeni carsici unici nel loro genere. Si tratta delle grotte in travertino più grandi d’Italia e raggiungono la lunghezza di 51 metri.

Volgendo lo sguardo verso destra rispetto alla cascata, in alto, scorgerete la più spettacolare delle grotte. Qui si trova uno dei due accessi (oggi chiuso) al sistema di grotte che si addentra nella montagna. Avvicinandovi scoprirete un luogo che sembra essere uscito da un libro di favole e abitato da elfi e fate: l’acqua turchese della piscina naturale e il verde smeraldo della vegetazione brillano alla luce del sole riflessa sulle piccole e infinite goccioline di acqua che scendono dall’alto. In fondo scorgerete il cunicolo, a cui si poteva accedere (prima che fosse chiuso con delle assi di legno) solo dopo aver attraversato una cortina di gocce di acqua e un ponticello di legno.

grotte di labante
grotte di labante
grotte di labante
grotte di labante

L’accesso alle grotte, costituite da cunicoli e strane formazioni plastiche plasmate dall’acqua nel corso del tempo, si trova dalla parte opposta della montagna, oltre la cascata.

Accanto al laghetto, sulla destra, potete ammirare un’altra grotta solitamente utilizzata per il presepe. Quando siamo andati noi era vuota.

La visita alle Grotte di Labante non dura tantissimo ma vi consiglio di trascorrere più tempo possibile nel parco che circonda queste formazioni. È il luogo adatto per una giornata di relax da trascorrere leggendo o prendendo il sole in mezzo alla natura, per un pic nic, per giocare accompagnati dal piacevole rumore dell’acqua che cade allegra dalla cascata.

È un luogo adatto a famiglie con bambini anche piccoli, coppie, amici o anche per rilassarsi da soli.

Il parco è un vasto prato verde attrezzato con alcuni tavoline e panche. Da qui partono inoltre alcuni facili sentieri.

Dopo la tappa alle Grotte di Labante il nostro viaggio è continuato in direzione del Parco del Corno delle Scale e delle Cascate del Dardagna.

Sul sito del Comune di Castel d’Aiano ho trovato la versione digitale del libro “Le grotte di Labante”, 3° Edizione del maggio 2019, scaricabile gratuitamente a questo link.

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Grazie mille, Anna

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