L’INCUBO DELLA PARTENZA: L’IMPREVISTO

Le partenze mi piacciono tanto!

Ma mi stressano sempre un pochino. Vorrei fosse tutto perfetto. Partire e non pensarci più. Utilizzare ogni attimo per godermi paesaggi e libertà.

Mi sveglio presto la mattina, i bagagli sono quasi sempre pronti, riordino la casa per accoglierci confortevole una volta (tristemente) tornati, avvolgo i panini nell’alluminio per il viaggio. Controllo che sia tutto pronto.

Poi aspetto Simone, l’uomo organizzato ma dell’ultimo minuto.

Comunque finalmente si parte!!

Mr. Falcon, il furgonato di Simone, la nostra casa delle vacanze, è carico.

Sembra funzionare tutto.

Hai visto Anna?” mi dice Simone appena partiti da Ferrara “non fa neanche rumori strani questa volta”.

Simone è un positivo.

Sono anni che d’estate lo vedo saltare, come una volpe nella neve, sotto il letto del furgone tra i fili del sistema elettrico, perché non va l’acqua, una luce, la batteria, il quadro, il riscaldamento… qualcosa a caso.

volpe

E anche in Australia vederlo con la lucina da minatore in testa aggirarsi tra tubi, pedali, filtri, ruote ovalizzate era all’ordine del giorno. Lui però non perde mai la speranza, e questo è rassicurante.

 

Fa un caldo soffocante e non abbiamo l’aria condizionata ma l’aria dai finestrini aiuta. Il vento nei capelli fa molto viaggio on the road…Solo che quando arriviamo in autostrada la sensazione è quella di essere nella galleria del vento.

Clic.

Clic.

Clic.

Simone… i finestrini sono bloccati…”!

Non salgono e non scendono.

E così, come ogni volta, come un appuntamento fisso che ad ogni partenza bussa alla porta, ecco che arriva L’IMPREVISTO!

… come quella volta che, il 14 di agosto, a poche ore della partenza della nave da Livorno, ci accorgiamo a Ferrara che l’acqua in furgone non funziona; o ancora quando appena partiti si è bloccata una delle quattro ruote in una rotonda; o quando abbiamo perso l’aereo per Sydney perchè il visto non era ancora stato approvato, e ce lo hanno detto solo all’aeroporto; o quando abbiamo fuso il radiatore una domenica di luglio in colonna in autostrada a Verona… ne avrei un’elenco sterminato di imprevisti, il nostro incubo della partenza!

Gli elettrauto (il 17 di Agosto) sono tutti chiusi da Ferrara a Firenze, per fortuna una buon’anima ci risponde. È in ferie, sta ristrutturando il suo negozio ma se vogliamo possiamo passare. Siamo salvi! Speriamo.

 

Ripartiamo da Casalecchio ma ci rendiamo subito conto che non è vero.

Non siamo salvi, dopo aver riconnesso i fili dei vetri nel modo giusto dalla parte dell’autista e bruciato almeno 7 fusibili, arrivati ormai a Firenze, capiamo che forse il problema è il vetro dalla mia parte, che a questo punto non toccherò più fino a fine viaggio.

Nel frattempo la radio non legge la chiavetta con la musica e mi accorgo che ci siamo dimenticati i cuscini a casa.

Sarà il cosmo che vuole suggerirci qualcosa?

Per fortuna arriviamo in nave, saliamo per primi e posso organizzare senza sgomitare il nostro angolino per la notte! Semplice ma con stile.

IMG_7039

si parte (fono: Anna Luciani)

Forse dovrei arrendermi agli imprevisti e all’imperfezione, viverla più rilassata.

Imparare a lasciar andare, perché il bello, quando si viaggia, è scoprire che puoi fare a meno di quasi tutto. È alleggerirsi dei pesi (spesso inutili). È saper far fronte a piccole/grandi difficoltà con risorse che non immaginavi di avere, sdrammatizzando, usando fantasia, immaginazione, collaborazione.

E partire, felici semplicemente perché si va! Anna: Keep Calm and Enjoy!

 

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