Cairns, la Great Barrier Reef, i fiumi e i nuovi amici

06 / 13 gennaio

Il giorno che siamo partiti da Townsville per Cairns ha iniziato a piovere… e non ha più smesso. La stagione della piogge, di cui tanto avevamo sentito parlare, ha dato libero sfogo a secchiate d’acqua a non finire… per giorni. E noi, chiaramente, dopo i primi 200 metri ci siamo ritrovati con il tergicristallo lato guidatore bloccato e intrecciato con l’altro. Da annotare nella lista delle nostre partenze da manuale.

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partenza da Townsville (foto: Anna Luciani)

Senza perderci d’animo abbiamo aggiustato il tergicristallo e siamo partiti. Acqua ovunque, campi allagati, nuvoloni di tempesta da sud a nord. Pericolo di inondazione delle strade e di attacco di coccodrilli in caso di sosta presso i fiumi. Un ottimo inizio, soprattutto se si pensa che l’unico motivo per cui stavamo andando a Cairns era lo snorkelling nella Great Barrier Reef. Ne sarebbe valsa la pena con condizioni climatiche del genere? Senza contare che non avevamo ancora trovato nessun couch disponibile per incontrarci.

Ammetto che avevamo pensato di lasciar perdere ed iniziare a dirigerci verso il deserto, rinunciando così al nord.

Mai decisione sarebbe stata più sbagliata!

La tappa di Cairns ha saputo stupirci forse più delle altre perché le aspettative erano davvero nulle. Merito dei luoghi, ma soprattutto merito di persone speciali a cui ci siamo legati come fossero amici di lunga data.

Cairns è una città abbastanza grande e molto turistica. Il fronte mare, recentemente ristrutturato: The Esplanade, è un grande parco verde attrezzato per picnic e barbecue. Al centro, anche qui, un’enorme piscina molto bella e affollatissima, dove decine e decine di persone trovano refrigerio durante le calde e soprattutto umide giornate tropicali del nord. Anche perché il mare su cui si affaccia la città ha un colore davvero poco invitante, senza considerare il fatto che, in questa epoca dell’anno, la probabilità di imbattersi in qualche medusa pericolosa è molto alta.

Le due strade parallele al mare sono un continuo di locali, bar, ristoranti e agenzie viaggio per escursioni (abbastanza costose) nella barriera corallina.

Appena arrivati, dopo un giro di ricognizione abbiamo dovuto rifugiarci in un pub causa diluvio universale. Eravamo un po’ sconsolati. 

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Cairns: la stagione delle piogge (foto: Anna Luciani)

Ma poi è arrivato il messaggio di Andrew (uno dei couch contattati): “Domani io e mia moglie Relika andiamo con degli amici a fare rafting nel fiume, al Mulgrave River. Venite con noi?”. Certo!!!

E così l’indomani, oltre a trovare dei nuovi amici, abbiamo scoperto che la regione attorno a Cairns, verso l’interno, è un’area interessantissima: montagne a punta, di origine vulcanica, ricoperte da una fitta vegetazione tropicale, e percorse da fiumi e cascate.

Con Andrew, Relika e i loro amici abbiamo trascorso una divertente domenica australiana scendendo giù dal fiume (e dalle rapide!) chi con il kayak, chi con il canotto e chi con delle camere d’aria da pneumatico di camion… e rilassandoci poi attorno al barbecue sotto un temporale tropicale.

Due ore seguendo la corrente, cercando di evitare i rami dei fiumi e le rocce… cosa che a noi non è riuscita molto bene. Prima io e poi Simone siamo stati sbalzati fuori dal canotto ritrovandoci sott’acqua senza nemmeno accorgercene. A parte lo smarrimento iniziale, la cosa alla fine si è rivelata divertente e meno tragica del previsto. Solo mi chiedo: perché io alla fine di ogni avventura mi ritrovo sempre con i capelli a nido di condor, quel po’ di mascara che avevo messo sugli occhi colato fin sotto la mascella e piena di graffi neanche fossi una piccola peste di 7 anni mentre esistono ragazze (e ce n’era una con noi) che partono per fare rafting con un trucco che neanche il giorno del mio matrimonio… e a fine giornata sono ancora impeccabili?… mi sfugge qualcosa… io comunque da quel giorno ho comprato il primo mascara waterproof della mia vita 😀 !

Da quella sera Andrew e Relika ci hanno ospitato per qualche giorno nella loro bellissima casa sulla collina con vista Cairns!

Durante il giorno io e Simone andavamo in giro seguendo i loro suggerimenti. Siamo stati ad esempio a Kuranda, graziosa cittadina turistica sulle montagne a circa un’oretta di auto verso nord-ovest. Da lì è facile raggiungere le Barron falls, cascate davvero spettacolari, soprattutto in questo periodo dell’anno (stagione delle piogge). Quando l’acqua non è così impetuosa si formano piscine naturali di acqua limpida dove molti dei locali passano le calde domeniche. Le cascate e il fiume sono luoghi sacri per gli aborigeni, la cui mitologia sostiene che siano state create dal serpente Bundaagji.

Abbiamo visitato anche le Babinda Boulders, in uno dei fiumi a sud di Cairns, luogo perfetto per trascorrere una giornata a mollo in piscine naturali circondati da giganteschi massi di pietra.

Le serate invece le trascorrevamo a tavola, mangiando ottimo cibo (abbiamo persino provato il coccodrillo. Qui si può mangiare solo se è di allevamento… gli allevamenti non sono mai per la carne, ma per la pelle…), chiacchierando e raccontandoci le rispettive avventure – anche Andrew è un viaggiatore: ha trascorso un anno in Europa viaggiando con il couchsurfing! E proprio in quel viaggio ha conosciuto Relika, che è Estone – e bevendo birra di produzione casalinga. Ottima! E non lo dico per gentilezza. Birra stile belga davvero sensazionale. Tra l’altro ci ha fatto assaggiare anche un cocktail da lui inventato. Il procedimento prevede di scaldare un pezzo di legno di cedro creando del fumo prontamente imprigionato in un bicchiere capovolto sul pezzo di legno. Nel frattempo si schekerano alcuni ingredienti… io ricordo solo il sapore di cannella, arancia e vaniglia, freddi per il ghiaccio, avvolti da un profumo di affumicato. Come mi ha suggerito Relika: è un cocktail dal sapore degli inverni europei ma perfetto anche per le calde serate a Cairns!

Relika e Andrew sono stati due amici veri, con i quali abbiamo creato un feeling speciale, spontaneo. È sorprendente a volte la naturalezza con la quale ti trovi a cucinare o guardare la TV sul divano, cose semplici, quotidiane, ma per questo anche intime, con persone appena conosciute ma già così vicine!

ps: per chi ha un buon inglese suggerisco di guardarsi le performance di un artista davvero interessante: Tim Micham, cercatelo su YouTube. Ce l’hanno fatto conoscere i ragazzi, è un cantante demenziale ma bravissimo!

Grazie ad Andrew e ad un suo amico siamo venuti in contatto anche con una delle agenzie che organizzano escursioni nel Reef. Vi dico solo che ci hanno offerto una escursione con il catamarano della Quicksilver – Ocean Spirit.

Il Great Barrier Reef si estende per un’area paragonabile a quella del Giappone. È enorme, e Cairns e Port Douglas sono i punti piu vicini per accedervi. Circa 30 km di traversata e poi finalmente atolli e isolette.

La nostra destinazione era Michaelmas Cay, un piccolo atollo di sabbia completamente ricoperto di uccelli marini che qui nidificano. Uno spettacolo alla Hitchcock!

L’atollo è circondato da una grande barriera corallina piena di pesci e coralli dalle forme e dai colori più incredibili. Io e Simone abbiamo provato anche, per la prima volta nella nostra vita, a fare un’immersione… ed è stato come trovare la dimensione perfetta. Una sensazione incredibile quella di fluttuare nell’oceano circondata dalle bellezze sottomarine.

Abbiamo visto un sacco di parrot fish e di pesci pagliaccio  (i nemo per intenderci), Giant Clams (conchiglie giganti) e una tartaruga marina incredibilmente bella ed elegante nei suoi movimenti morbidi. L’abbiamo beccata proprio mentre si mangiava una medusa moon, ed è stata una gran soddisfazione, lo ammetto! In realtà questo tipo di meduse non sono pericolose per l’uomo, ma in giro nel mare, in questa stagione (data l’acqua calda) ce ne sono tantissime, e alcune davvero urticanti. È per questo che ci hanno fornito una tuta integrale (testa e mani compresi).

Una cosa interessante che abbiamo ri-scoperto dai tempi delle elementari (ammetto l’ignoranza, magari qualcuno troverà banali le informazioni, ma per me sono state interessanti) è che i coralli sono animali, costituiti da quelli che vengono chiamati polipi, e si nutrono di alghe che spesso crescono in simbiosi ad essi.

Un altro aspetto curioso è l’organizzazione “familiare” di alcuni tipi di pesci. Il ruolo predominante è quello femminile. Se per qualche motivo la femmina viene a mancare, in una settimana circa il maschio “alfa” si trasforma nella nuova femmina. Allo stesso tempo il maschio beta assume il ruolo di maschio alfa. Incredibile vero?

A malincuore dopo tante belle giornate abbiamo salutato Cairns, Andrew e Relika… sicuri di rivederci prima o poi in Europa!

INFO

Escursioni nel Reef: anche se costano un po’ vale davvero la pena andare. E consiglio, anche ai non esperti come noi, di fare l’immersione oltre allo snorkelling. Non ho molti suggerimenti. Noi avevamo cercato su internet le recensioni dei vari tour e delle isole migliori per le immersioni, ma alla fine ne abbiamo fatta solo una. Quindi quello che posso dire è che con la Quicksilver ci siamo trovati bene. Personale disponibile e molto preparato. I gruppi di snorkelling erano di massimo 4 persone e per le immersioni c’era un istruttore per coppia.L’atollo è molto ricco di fauna marina. Il cibo discreto. Vi lascio alcuni link: Quicksilver e Ocean Spirit.

Bar e locali

A Cairns non siamo usciti molto anche perchè trovare qualcosa di meglio delle deliziose cene preparate da Andrew a casa sua era assai difficile. Però abbiamo provato

  • Bang and Grind: un locale adatto a colazioni e pranzi che secondo me merita: ottimo cibo salutare, porzioni sostanziose. Personale molto gentile. Adatto per un pausa ma anche per lavorare sul tavolo al pc e /o connettersi a internet. Wi-fi gratuito.
  • Cruze coffee: la “gelateria” del caffè. Un locale unico e bellissimo. Quando entri sei avvolto da una miriade di aromi diversi di caffè, tutti esposti come in gelateria. Scegli i gusti che preferisci e sul momento macinano i chicchi e ti preparano il caffè! Gilberto, il proprietario (originario di Prato), è una persona piacevolissima: simpatica, sorridente e gentile. Un ottimo posto per iniziare la giornata!

 

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