PACIFIC HIGHWAY 2/3 – Bellingen 1

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Il giorno dopo la nostra escursione al Dorrigo Park, verso sera siamo tornati a Bellingen per goderci qualche giorno di relax lungo il fiume. Appena arrivati ci siamo resi conto che l’atmosfera in questo piccolo paese era completamente diversa da quelle incontrate fino ad ora: gente molto più semplice, hippie, colorata, sorridente e più rilassata. Un contesto rustico ma molto piacevole.

Per caso siamo passati davanti al pub N5 Church Street da cui usciva della musica folk suonata dal vivo: ogni prima domenica del mese organizzano concerti dal vivo a cui partecipano musicisti locali, e noi siamo passati proprio la prima domenica di novembre. Tra i tanti artisti si è esibito un ragazzo alla chitarra accompagnato dalla figlia al violino, bravissimi musicisti e molto interessante lui, che ha aperto l’esibizione con un invito all’impegno sociale per la preservazione dell’ambiente… questo ragazzo poteva essere IL PERSONAGGIO di Bellingen da intervistare.

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Concerto al N5 Church Street, Bellingen (foto: Anna Luciani)

Simone ed io lo abbiamo “puntato” per tutta la sera in attesa del momento più opportuno per fermarlo, ma il contesto e la timidezza han fatto sì che se ne andasse senza aver potuto scambiare nemmeno una parola con lui. Avevamo perso una bella occasione, anche perché continuavano ad essere soli, Simone ed io. Volevamo incontrare qualcuno, farci raccontare un po’ di queste zone da persone del posto, quindi abbiamo deciso di fermarci ancora una notte per vedere se riuscivamo ad avere risposte dai nostri couch e perché l’indomani avevamo organizzato un’escursione in canoa sul fiume Bellinger.

Il giro è stato piacevole, anche se sotto il sole delle 13.00 ci siamo cotti. Niente di entusiasmante ma sicuramente rilassante, soprattutto perché pagaiava Simone mentre io filmavo!

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Bellinger river (foto: Anna Luciani)

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Finito il tour dovevamo decidere se partire o temporeggiare ancora in attesa di incontrare uno dei couch contattati. Siamo tornati in paese per prendere tempo, e proprio quando stavamo per imboccare la strada per Byron ho visto in una stradina secondaria il ragazzo musicista della sera prima!

“Simo fermati!! È un segno. Scendo io e lo fermo, o adesso o mai più!”

E così mi sono scapicollata giù dal van in mezzo alla strada. Ma il ragazzo era sparito! Al suo posto la musica di tamburi provenienti dalla porta secondaria di un teatro. Mi sono affacciata scoprendo un gruppo di ragazze che stavano ballando una danza africana al ritmo dei tamburi suonati dal “nostro” musicista che appena mi ha visto mi ha fatto segno di entrare ed unirmi alle danze!

Io??? Parli con me?

Dico a Simone di raggiungermi, era il nostro momento, dovevamo solo aspettare che finisse la lezione, e non potevo certo essere scortese. Quindi via le scarpe e comincino le danze! 2 ore, dico 2, di balli scatenati. C’erano 45 mila gradi dentro al teatro, io non avevo acqua, e di tutte le cose provate nella vita le danze africane non rientrano nella lista! Ma avevamo un obiettivo e per il lavoro questo e altro.

E alla fine mi sono pure divertita un sacco!

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Danze Africane a Bellingen (io sono quella con la canottiera azzurra)

Terminata la lezione ho letteralmente preso a calci nel sedere Simo perché seguisse il percussionista che stava per andare a casa, non potevamo farcelo scappare un’altra volta! Nel frattempo ho scambiato due chiacchiere con Janelle, l’insegnante, una ragazza della mia età. Le ho chiesto se c’era un campeggio in paese, tanto ormai l’andazzo couch l’avevo capito, e lei mi ha risposto dicendo che le avrebbe fatto piacere ospitarci per la notte! Hanno tanto spazio a casa, nonostante la famiglia numerosa e quella sera avevano anche amici a cena: primo barbecue per inaugurare la casa nuova! Eravamo in benvenuti!

Simo intanto era tornato: avevamo un appuntamento per il giorno dopo con il musicista! E a quanto pareva anche un posto dove stare per la notte ospitati a casa dei nostri nuovi amici!

Questa giornata iniziava ad avere dell’incredibile!

Janelle vive con Zac, ed hanno sei figli dai 9 anni ai 6 mesi. Lei si è trasferita qui da Sydney. Ci ha detto che questo posto in un certo senso chiama a sé le persone e le trattiene. “Chi passa da Bellingen non passa mai per caso”, io iniziavo a crederci!

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La casa dei nostri ospiti (foto: Anna Luciani)

Vivono appena fuori dal paese, in campagna, e hanno galline che la mattina sfornano uova per tutti, tre capre, un cane.

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Una famiglia meravigliosa: vivace, colorata, allegra, caotica, felice (foto: Anna Luciani)

Qui i bambini vengono educati ad essere molto più indipendenti e questo permette ai genitori di poter continuare ad avere una proprio vita, coltivando passioni e portando avanti il lavoro pur trascorrendo tantissimo tempo tutti insieme! Abbiamo passato la serata giocando coi bimbi, cucinando e chiacchierando circondati dalla natura, non potevamo sperare in un incontro migliore.

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Cena a Casa di Janelle e Zac, Simone e quasi tutti i bimbi (foto: Anna Luciani)

continua

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3 risposte a “PACIFIC HIGHWAY 2/3 – Bellingen 1

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