Un weekend lungo in Costa Brava, tra calette turchesi, sentieri panoramici, borghi di pescatori, musei e archeologia. Il motivo che ci ha portati fin qui era uno in particolare: percorrere la spettacolare via ferrata di Cala del Molí, a Sant Feliu de Guíxols.
Ecco il nostro itinerario in Costa Brava, con le tappe che abbiamo visitato, i trekking, le spiagge in cui ci siamo fermati e qualche consiglio pratico per organizzare il viaggio.

Perché abbiamo scelto la Costa Brava
L’idea iniziale era trascorrere due giorni a Barcellona e raggiungere Sant Feliu de Guíxols in autobus per percorrere la via ferrata. Il paese dista circa un’ora e mezza dalla città, in base al collegamento scelto.
La compagnia che avevamo individuato per il trasferimento era Sarfa, parte della rete Moventis. Qui potete consultare i collegamenti e gli orari: Moventis – acquisto biglietti.
Alcune delle attrazioni che volevamo visitare a Barcellona, però, non avevano più biglietti disponibili. È stato il caso della Sagrada Família: pur muovendoci con un mese di anticipo, non abbiamo trovato posto.
Abbiamo quindi cambiato programma, noleggiato un’auto e deciso di dedicare l’intero viaggio alla Costa Brava.
Il nostro itinerario in Costa Brava

In pochi giorni abbiamo alternato attività all’aria aperta, borghi sul mare e visite culturali. Queste sono state le nostre tappe:
GIORNO 1
- Barcellona. Il punto di arrivo del nostro volo. Non ci siamo fermati in città, anche se meriterebbe sempre una visita. Questa volta abbiamo dovuto rinunciare alla Sagrada Família perché non siamo riusciti a trovare i biglietti.
- Sant Feliu de Guíxols. Il motivo principale del viaggio era la via ferrata di Cala del Molí: un percorso spettacolare tra la roccia rossastra e il mare turchese.
- Camí de Ronda. Un itinerario costiero che attraversa paesaggi naturali, calette e piccoli centri abitati. Anche percorrerne soltanto qualche chilometro vale la pena.
GIORNO 2
- Ruïnes d’Empúries. Un sito archeologico affacciato sul mare, dove si possono visitare i resti di un’antica città greca e di una città romana.
- Figueres. La città che ospita il Teatro-Museo Dalí, dedicato all’universo surrealista dell’artista.
GIORNO 3
- Cadaqués. Un borgo di case bianche, finestre blu e bouganville, affacciato su una baia dall’atmosfera mediterranea.
- Cap de Creus. Una giornata tra trekking, panorami rocciosi e calette selvagge. Abbiamo raggiunto il faro e ci siamo fermati per un bagno a Cala Jugadora, prima di proseguire verso il promontorio.
Quando andare in Costa Brava
Noi abbiamo scelto di visitare la Costa Brava a fine ottobre, dal 23 al 26 ottobre 2026.
L’autunno può essere un periodo interessante per esplorare questa zona della Catalogna, soprattutto se, come noi, amate camminare e visitare i luoghi senza la folla estiva. Naturalmente, il meteo può essere variabile.
Noi siamo stati fortunati: su tre giorni, due sono stati soleggiati, con temperature intorno ai 25 °C. Il secondo giorno, dopo la pioggia notturna, l’aria era più fresca e la mattina il cielo era coperto.
In questa stagione conviene quindi vestirsi a strati e controllare le previsioni prima di organizzare escursioni e attività all’aperto.
Come arrivare in Costa Brava e come muoversi
Noi siamo partiti in aereo da Bologna e siamo atterrati a Barcellona.
Per cercare le tariffe dei voli utilizzo spesso Skyscanner, ma, una volta individuata l’offerta, preferisco prenotare direttamente sul sito della compagnia aerea.
Inizialmente avevamo pensato di fermarci a Barcellona e raggiungere Sant Feliu de Guíxols in autobus. Alla fine, però, abbiamo scelto di dedicarci interamente alla costa e abbiamo noleggiato un’auto in aeroporto con Sixt, una compagnia con cui ci eravamo già trovati bene durante un viaggio in Grecia.
Il mio consiglio: se volete visitare più località, raggiungere spiagge e punti di partenza dei trekking e gestire le tappe con maggiore libertà, l’auto può essere una soluzione comoda. Se invece preferite concentrarvi su una sola località, potete valutare anche i collegamenti in autobus, verificando gli orari in base alle date del viaggio.
Costa Brava: cosa fare e cosa vedere
Le cose da fare e i luoghi da visitare sono numerosi: un solo weekend non basta per conoscere davvero questa costa. Quello che segue è un elenco delle attività e delle località che noi siamo riusciti a esplorare durante il nostro viaggio.
Trekking e via ferrata
Via ferrata di Cala del Molí
È stata la ragione principale del nostro viaggio e una delle esperienze più spettacolari del weekend: un percorso attrezzato lungo le scogliere, con il mare sotto i piedi.
Ho dedicato alla ferrata un articolo specifico, in cui racconto la mia esperienza e condivido informazioni e consigli sul percorso, sull’attrezzatura e sull’organizzazione. Puoi leggerlo qui.

Camí de Ronda
Il Camí de Ronda è percorso costiero che permette di esplorare la Costa Brava a piedi. Non si deve percorrere necessariamente per intero: potete scegliere le tappe in base al tempo a disposizione e al vostro livello di allenamento.
Noi abbiamo camminato da Sant Feliu de Guíxols a S’Agaró, fermandoci per un tuffo in una caletta raggiungibile a piedi dal sentiero. Circa 2 km percorsi in un’oretta, comprensiva di bagno nel mare.
Il fondo alterna terra battuta, pietra e tratti lastricati. Il percorso che abbiamo seguito non presentava particolari difficoltà, ma il fondo può essere irregolare e non è adatto ai passeggini.
Per approfondire gli itinerari e organizzare la camminata, potete consultare il sito del Camí de Ronda.



Cap de Creus: trekking fino al faro e bagno a Cala Jugadora
Dopo aver trascorso la notte a Cadaqués, un borgo che vi consiglio per la sua atmosfera mediterranea, abbiamo deciso di esplorare il Parco Naturale di Cap de Creus e raggiungere il faro.
Per organizzare questa tappa è importante valutare con attenzione gli spostamenti: la viabilità e le eventuali limitazioni di accesso possono cambiare in base al periodo.




Le possibilità che avevamo considerato erano:
- Raggiungere il faro in auto. Poco oltre il parcheggio “El Corral d’en Morell” una strada sterrata si inerpica sulla sinistra. La strada è aperta ai turisti ma, visto il tipo di auto che avevamo preso a noleggio e il fondo della strada, abbiamo preferito non avventurarci.
- Utilizzare il servizio di autobus, controllando fermate, orari e disponibilità per il giorno dell’escursione. I biglietti possono essere acquistati direttamente sull’autobus. Qui trovate gli orari.
- Proseguire a piedi lungo il sentiero costiero, per godersi il paesaggio con maggiore calma.
Noi abbiamo raggiunto in auto il parcheggio “El Corral d’en Morell” (posizione Google Maps) , da cui abbiamo proseguito a piedi fino al faro. Per il ritorno abbiamo utilizzato l’autobus.
Lungo il percorso si incontrano calette in cui fermarsi per un bagno. Noi abbiamo scelto Cala Jugadora, una piccola insenatura immersa in un paesaggio roccioso e selvaggio.

Il trekking regala scorci molto belli e il percorso è ben segnato. Solo l’ultimo tratto è meno evidente. Ricordate: dovete raggiungere la strada asfaltata, ci sono varie vie un po’ ripide. Raggiunto il faro si può proseguire sul promontorio immerso in un paesaggio lunare.
Per l’escursione portate con voi acqua, qualcosa da mangiare, cappellino, occhiali da sole e crema solare. Se pensate di fare il bagno, aggiungete costume, telo e, se li utilizzate, scarpette da scoglio.
Nella zona del faro sono presenti anche punti di ristoro, ma verificate orari e aperture.
Musei e cultura
Il sito archeologico di Empúries
Informazioni ufficiali sul sito archeologico di Empúries
Empúries è una tappa interessante per chi ama la storia e l’archeologia. È uno dei luoghi più significativi della penisola iberica per conoscere la presenza greca e romana: nello stesso complesso si possono visitare i resti dell’antica colonia greca e della città romana, entrambe affacciate sul mare.
All’interno dell’area si trova anche un antico monastero che ospita il museo, raccolto ma ricco di reperti e ben organizzato.






Il Teatro-Museo Dalí a Figueres
Biglietti e informazioni ufficiali sul Teatro-Museo Dalí
A Figueres si trova il Teatro-Museo Dalí, nato dalla trasformazione di un antico teatro danneggiato durante la guerra civile spagnola. Dalí ne ha fatto un’opera d’arte immersiva, in cui architettura, allestimenti e opere raccontano il suo universo surrealista. Vi consiglio di acquistare i biglietti con un po’ di anticipo, direttamente dal sito ufficiale.




La Casa-Museo Salvador Dalí a Portlligat
Informazioni ufficiali sulla Casa-Museo Dalí
A Portlligat, vicino a Cadaqués, si trova la casa di pescatori in cui Salvador Dalí visse e lavorò per gran parte della sua vita.
Noi non siamo riusciti a visitarla perché non c’erano più biglietti disponibili. Anche in questo caso, vi consiglio di prenotare in anticipo, soprattutto se avete date precise e poco tempo a disposizione.
Le spiagge e le calette della Costa Brava
La costa è un susseguirsi di calette e spiagge lambite da un mare turchese e incorniciate da rocce dalle forme e dai colori spettacolari.
Su Google Maps avevo salvato tantissime spiagge che avrei voluto vedere, ma il tempo a disposizione ci ha permesso di fermarci soltanto in alcune. Sono state soste perfette per una pausa pranzo rilassante o un tuffo rinfrescante.
Queste sono quelle che vi consiglio lungo il nostro itinerario:
- Sa Caleta, a S’Agaró.
- Les Muscleres Platja, nella zona di Empúries.
- Cala Jugadora, nel Parco Naturale di Cap de Creus.




Se viaggiate fuori stagione, ricordate che il meteo e le condizioni del mare possono influire sulla possibilità di fare il bagno.
Cadaqués: un borgo di pescatori da non perdere
Cadaqués è uno di quei luoghi in cui viene naturale rallentare. Le case bianche, le imposte blu e le bouganville colorate si affacciano sulla baia, creando un paesaggio dal carattere mediterraneo inconfondibile.
Le vie del centro storico formano un piccolo labirinto di vicoli e scorci suggestivi, da esplorare senza fretta.
Visitandola a fine ottobre, abbiamo trovato un’atmosfera intima e piacevole, lontana dalla vivacità dei mesi estivi. Molte case erano chiuse e questo mi ha fatto pensare a quanto il paese possa cambiare durante l’alta stagione, quando le seconde case e gli alloggi turistici tornano a essere abitati.
Non posso dire come sia viverla in estate, ma fuori stagione l’ho trovata particolarmente piacevole.




Dove mangiare in Costa Brava
Durante il viaggio abbiamo provato diversi locali. Questi sono tre indirizzi che mi sono piaciuti e che vi segnalo per una sosta durante l’itinerario. Per ciascuno trovate il link alla posizione, da cui potete consultare recensioni e contatti aggiornati.
- El Corsari, a Sant Feliu de Guíxols. Un locale dall’atmosfera informale e autentica, frequentato anche da persone del posto. Propone tapas e piatti tipici in un ambiente rustico . Posizione su Google Maps.
- S’Estrop Restaurant, a Cadaqués. Un ristorante in cui abbiamo mangiato bene, soprattutto per chi cerca una cucina di pesce, con un’atmosfera piacevole e personale molto gentile. Posizione su Google Maps.
- Es Fornet – Forn de pa, Pastisseria i Cafeteria, a Cadaqués. Un indirizzo da tenere a mente per la colazione o una pausa: ottimi prodotti da forno, dolci e salati. Posizione su Google Maps.
Assicurazione di viaggio
Anche se ci trovavamo in Europa e l’auto a noleggio aveva una propria assicurazione, ho scelto, come faccio spesso, di stipulare anche un’assicurazione di viaggio.
Per me è importante valutare una copertura che comprenda voli, bagagli e assistenza sanitaria, soprattutto quando so che durante il viaggio mi dedicherò ad attività sportive impegnative.
Per fortuna, finora non ho mai avuto bisogno di utilizzarla. Questo significa che non posso raccontarvi un’esperienza diretta sulla gestione di un sinistro o sull’efficacia dell’assistenza.
Da anni mi affido a Heymondo. Ho scelto questa compagnia anche perché la conoscevo attraverso alcuni viaggiatori che seguo e di cui apprezzo i contenuti. Di solito utilizzo i loro codici o link sconto, quando disponibili: Valentina – Viaggiare Libera e Patrizio sono due dei riferimenti che seguo.
Prima di acquistare una polizza, vi consiglio comunque di leggere le condizioni, verificando in particolare le attività sportive coperte, le esclusioni e le eventuali condizioni specifiche per le ferrate.
_________________
Se questo articolo vi è stato utile o lo avete trovato interessante, lasciate un like: mi farà piacere. Se avete domande, curiosità o suggerimenti, scrivetemi un commento. Vi risponderò molto volentieri.
Seguitemi anche su Instagram: @annaluciani e su Facebook – Viaggio a modo mio.
Pingback: Via ferrata Cala del Molí: percorso, difficoltà e consigli pratici – viaggio a modo mio·