Madeira in inverno è un’ottima idea.
L’isola anche in inverno non perde la sua bellezza lussureggiante.
Durante le feste naturalmente il turismo aumenta, ma in generale in questo periodo la possibilità di vivere Madera nella più totale tranquillità è il motivo principale per il quale vale la pena accettare un piccolo compromesso con temperature meno calde, ma sempre piacevoli, e il rischio di qualche pioggia, sempre alternata da cieli sereni e sole.
INDICE DELL’ARTICOLO:
- IL MIO VIAGGIO
- COSA FARE A MADEIRA IN INVERNO
- LUOGHI SPECIALI A CASO
- COSA PORTARE
- DOVE STARE
- COME MUOVERSI

IL MIO VIAGGIO
Ho deciso di andare a Madeira perché cercavo una natura rigogliosa ed esuberante, perché volevo muovermi all’aperto. Ho deciso di venire a Madeira in inverno perché cercavo un po’ di tranquillità.
I consigli e le considerazioni che troverete in questo articolo quindi riguardano giorni dedicati al trekking, al surf, al mare, alle serate tranquille guardando l’oceano e ascoltando il rumore delle onde.
In totale sono stata 12 giorni sull’isola, e ogni giorno ho pensato che avrei voluto avere più tempo. In una settimana è possibile godere ciò che offre, ma secondo me merita almeno 10 giorni.
Madeira offre tanto altro, in particolare Funchal è il luogo adatto per una vita più mondana, io però cercavo ritmi lenti, poca confusione e tanta natura, per questo mi sono diretta al nord in particolare a São Vicente.
COSA FARE A MADEIRA IN INVERNO
Le attività in natura sono tantissime.
TREKKING
Madeira in inverno è il luogo perfetto per lunghe passeggiate nella natura. Le temperature sono ideali e anche in caso di pioggia, spesso riparati dalla vegetazione, si può tranquillamente organizzare un’escursione. Consiglio di portare con voi sempre una mantella impermeabile, che all’occorrenza copra anche lo zaino. Esistono tantissimi percorsi in tutta l’isola, adatti a tutti i livelli di preparazione sportiva. Verificate sempre la lunghezza e il dislivello. Esistono percorsi anche molto lunghi e bellissimi con dislivelli minimi adatti a tutti, in particolare le Levada.
I percorsi sono tutti contrassegnati con la sigla PR seguita da un numero. In questo sito Visit Madeira Hiking potete trovare maggiori informazioni relative ad ogni singolo percorso.
I parcheggi sono facilmente raggiungibili.
Nonostante il periodo invernale consiglio di arrivare non troppo tardi al punto di partenza, entro le 10, per evitare di trovare troppa ressa (questo vale soprattutto nel periodo delle vacanze di natale e capodanno).
Portatevi da mangiare e da bere, un cappellino e gli occhiali da sole. Scarpe adatte alle camminate nel bosco. Abbligliamento tecnico e a strati: dalla canottiera alla maglietta a maniche corte, al piumino sportivo 100 gr. Un cappello/fascia per testa e orecchie e qualcosa per riparare il collo.
Questi sono i trekking che io ho percorso, ma ce ne sono molti altri (con * quelli per me da non perdere tra quelli fatti).




- PR 1 – Vereda do Areeiro* Quando dalla cosa salite in auto al Pico mi raccomando: EVITATE la strada ER107. Troppo ripida anche per gli autisti più esperti. Una volta in cima troverete due parcheggi: il primo costa 5 euro al giorno e dista 10 minuti a piedi dall’inizio del percorso. Il secondo è a ridosso del percorso, comodo ma molto affollato e costa 20 euro al giorno.



- PR 10 – Levada do Furado* Consiglio di parcheggiare presso il ristorante Faisca a Ribeiro Frio. Quando arrivate a Portela, per tornare al punto di partenza, dovrete prendere un taxi. Se siete soli aspettate altri turisti e dividete la corsa. Il costo è di circa 30 euro.


- PR 16 – Levada Fajã do Rodrigues Questo trekking mi è piaciuto molto ma ammetto che la presenza di tunnel bui, soprattutto l’ultimo, molto lungo, è un aspetto di cui tenere conto. Se avete una luce frontale può essere utile


MARE
Fare il bagno al mare a Madeira in inverno può risultare un po’ complicato per via delle temperature dell’acqua, fredda ma comunque affrontabile, ma soprattutto per le temperature esterne. La differenza sostanziale è il sole, se splende o se è coperto dalle nuvole.
Nei paesini del sud è facile trovare spiagge riparate dagli scogli, con mare calmo e balneabile, come a Calheta.
Il nord è caratterizzato spesso da onde che si infrangono sulle spiagge nere.
A Seixal e a Porto Moniz è possibile godersi una nuotata rigenerante nelle piscine naturali.
Io consiglio quelle di Seixal, gratuite e molto suggestive.



A Porto Moniz ci sono due possibilità: quelle vecchie, più frequentate di Seixal ma comunque belle. QUelle nuove invece sono a pagamento. Per alcuni sono un posto imperdibile. Io onestamente le trovo troppo artificiali, le ho viste solo esternamente.


SURF
L’isola è perfetta per praticare questo sport. Le spiagge della costa nord sono perfette, ma in tutta l’isola è possibile trovare condizioni del mare favorevoli per gli esperti, e scuole adatte ai principianti. Io ho fatto lezione con i ragazzi della Madeira Surf Center e mi sono trovata molto bene.
Tavole e muta in perfetto stato, istruttori giovani, simpatici e molto competenti e attenti.



LUOGHI SPECIALI A CASO
Questi alcuni dei luoghi visitati che consiglio di non perdere. Io di solito prima di salvo i luoghi speciali con una bandierina verde su maps e poi mi organizzo, una volta arrivata, in base al tempo, al meteo, a cosa ho voglia di fare:
- Miradouro da Boa Morte: luogo dalla bellezza surreale, dove vedere un tramonto davvero emozionante
- Teleferica per Achadas da Cruz e passeggiata ad Achadas da Cruz


- Quinta do Barbusano winery (per degustazione vino)

- Spiaggia di Faial

- Foresta do Fanal (anche senza fare il cammino)
- La strada che da Faial arriva a Ribeiro Frio (per me bellissima) – ER 103
- La strada del litorale nord – ER 101
- La strada che collega la costa sud alla costa nord – ER 104
- Seixal e le sue piscine
- Miradouro Ilhéus da Ribeira da Janela

- São Vicente

- Santana
- Cascata dos Anjos

COSA PORTARE IN VALIGIA
Cosa portare in valigia a Madeira in inverno:
per alcuni articoli vi lascio un link relativo a ciò che ho usato io. I link di amazon sono affiliati.
- spiaggia
- telo
- costume (2)
- scarpe da scoglio
- maglia a maniche lunghe per sport acquatici (utile in caso di meduse, che io però non ho trovato, o in caso di acqua fredda)
- pantaloni lunghi per nuotare (utile in caso di meduse, che io però non ho trovato, o in caso di acqua fredda)
- trekking
- piumino 100 gr
- canottiera tecnica
- maglia a maniche corte
- pile
- maglia termica a maniche lunghe
- un paio di leggins termici
- pantaloni da trekking (leggeri ma lunghi)
- scarpe da trekking
- felpa
- paracollo
- mantella impermeabile
- fascia/cappello
- Pantaloni lunghi leggeri
- manglioncino per la sera
- foulard/sciarpa per la sera
DOVE STARE
Funchal


è la città capoluogo. Il centro storico è grazioso. Offre tutti i servizi di cui potreste avere bisogno. Garantisce locali e attività anche per la vita notturna, sicuramente in questo periodo dell’anno è l’ideale per una vacanza un po’ più mondana. E’ anche un punto strategico per muoversi sull’isola, in autonomia, con escursioni o con mezzi pubblici.
A Funchal il mio posto preferito è stato il bar Santiago

Costa Nord/São Vincente
Il posto in cui ho scelto di stare. La costa meno battuta, più selvaggia. São Vicente piccolo borgo molto grazioso, dotato di tutto ma davvero tranquillo.
Io ho deciso di stare in un ostello molto particolare che ho amato tantissimo e che mi sentirei di consigliare per chi cerca una soluzione abbastanza economica, comunque indipendente, ma allo stesso tempo in un contesto di condivisione: The waves hostel madeira
La posizione dell’ostello è incredibile : affacciato sul mare. La zona giorno e le vetrate danno su una terrazza letteralmente a picco sull’oceano. Un paesaggio bellissimo. Le zone comuni sono molto ampie, confortevoli e accoglienti. Ci sono a disposizione libri, guide, chitarra, attrezzi per allenarsi, lettini ecc. La cucina è super accessoriata e ben organizzata. Stanze ampie e comode. Bagni condivisi ma divisi tra donne e uomini. Molto ampi e puliti. Specifico che trattandosi di un luogo affacciato sul mare l’umidità è un elemento difficile da eliminare, chi si stupisce del contrario non ha mai vissuto al mare. Si tratta inoltre di un ostello, quindi c’è molta condivisione, anche a partire dalle stanze che non hanno le porte. Si tratta di una scelta saggia legata anche all’aerazione degli ambienti. La privacy è comunque garantita dalla tenda e dalle ante basculanti previste dal proprietario. Celsio, il proprietario, è una persona squisita: gentile, disponibile attento e rispettoso. Io ho trascorso 9 giorni in questo posto meraviglioso e non sarai mai più voluta andare via.
Al piano superiore sono disponibili anche stanze matrimoniali



COME MUOVERSI
In generale io vi consiglio di noleggiare un’auto. Io l’ho prenotata attraverso un portale che comparava le proposte di diverse agenzie di noleggio. Ho trovato un’offerta interessante ma:
- non avendo prenotato l’auto direttamente sul sito dell’agenzia, nonostante l’assicurazione casco fatta sul portale, ho dovuto impegnare una caparra di 2000 euro al momento del ritiro. In caso di assenza di incidenti l’avrebbero sbloccata. Tenetene conto e ricordate di arrivare con una disponibilità sulla carta pari alla cifra richiesta, altrimenti non vi danno l’auto.
- va bene risparmiare, ma a Madeira, per quanto le strade siano belle, ci sono punti con pendenze importanti. Un’auto abbastanza potente può fare la differenza, quindi scegliete bene.
Altri consigli:
- ricordate di portare con voi il porta cellulare da usare come navigatore
- se decidete di spostarvi coi mezzi pubblici la scelta migliore è rimanere a Funchal. Sicuramente senza un mezzo è difficile avere la libertà e riuscire a raggiungere il cuore dell’isola: tempistiche e organizzazione degli spostamenti potrebbe risultare dispendiosa in termini di tempo e energie
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