Ad ottobre 2023 ho trascorso una settimana , da sola, di mare lava e deserto a Lanzarote.
Un’isola potente, dai profili morbidi di vecchi vulcani spenti, nera come la lava che affonda nella sabbia del deserto. Il sole caldo illumina le sue spiagge e fa brillare l’oceano.
Un’isola dai paesaggi meravigliosi: aridi e duri ma pieni di energie.
In questo articolo ho raccolto alcune informazioni per organizzare un viaggio di una settimana a Lanzarote:
Vi parlerò:
- dell’isola, per capire come muovermi e dove soggiornare
- di cosa vedere e cosa fare a Lanzarote
- delle spiagge
- dei migliori posti in cui ho mangiato
L’ISOLA
Sono partita individuando (su maps) i luoghi più interessanti da visitare ma senza approfondire troppo l’isola. Mi sono resa conto che avevo scelto la parte (per me) più bella solo una volta arrivata. Quindi ci tengo a precisare alcune cose:
- l’isola non è grandissima, in un’ora e mezza/due si percorre tranquillamente da nord a sud. Consiglio di noleggiare un’auto. Io ho noleggiato on line prima di partire da cicar e mi sono trovata molto bene. Ottimi prezzi e auto in perfette condizioni. Veloce e facile il ritiro del mezzo in aeroporto. Potete prenotarla anche una volta atterrati ma on line è più veloce.
- è un’isola desertica e vulcanica. I paesaggi sono fatti di sabbia e lava. L’orizzonte è disegnato dallo skyline dei vulcani inattivi, ad eccezione del Timanfaya. Io amo questi paesaggi. Ci sono pochissimi alberi: qualche araucaria, palme nei piccoli paesi, vigne bassissime nella zona centrale, oleandri qua e là e tanti cactus e piante grasse, ma l’isola, di per sè è arida. Un paesaggio duro ma affascinante e pieno di energia.
- la parte centro-orientale e meridionale è molto turistica. È la zona dove si concentrano le aree urbane più dense, affacciate sul mare. Qui troverete strutture e servizi per ogni necessità, grandi alberghi e/o villaggi, supermercati, locali ecc. Io l’ho solo attraversata e non mi ha entusiasmata. Sono felice di aver soggiornato a Caleta di Famara (sulla costa occidentale).
- la parte settentrionale dell’isola è quella più autentica. Anche qui il turismo non manca, ma i paesi hanno mantenuto la loro identità: architettura, spazi pubblici, colori, vegetazione. Teguise, Haría e Caleta di Famara sono i miei centri preferiti. Ad eccezione di alcuni luoghi naturali molto interessanti nella zona meridionale, io ho amato profondamente i paesaggi e le spiagge di questa zona, che risulta essere meno attrezzata e più “selvaggia”.
- il mio luogo del cuore, dove ho soggiornato, è Caleta di Famara, ve ne parlo qui.

COSA FARE/VEDERE A LANZAROTE
Uno dei motivi per i quali ho deciso di andare a Lanzarote è il surf.
Se volete approfondire e sapere come mi sono organizzata (da principiante) vi rimando a questo articolo.
Se il surf invece non vi interessa potete continuare a leggere.
In una settimana si possono vedere tanti luoghi interessanti sparsi sull’isola, o semplicemente rilassarsi in spiaggia.
Dedicando tutte le mattine alle lezioni di surf a me rimaneva solo il pomeriggio per le escursioni. Ho fatto una scelta tra quelle per me più interessanti.
In generale vi consiglio sempre di verificare gli orari delle principali attrazioni e, se potete, prenotate con anticipo soprattutto in alta stagione.
Di seguito le attività che ho fatto/i luoghi che ho visitato e che vi consiglio:
zona sud
- montagna di fuoco Timanfaya: visita al parco del vulcano (attivo) di Timanfaya. Qui potete trovare tutte le informazioni


La visita si svolge all’interno di un autobus turistico e dura circa un’ora. I paesaggi sono spettacolari
- Salinas de Janubio
- Mirador del Charco de los Clicos (Charco Verde). Il parcheggio è a 100 metri dal belvedere che si raggiunge a piedi facilmente. Oltre al Lago verde, le scogliere sono impressionanti

- La Geria, uno dei paesaggi più suggestivi dell’isola: si tratta della zona vinicola. Qui le vigne sono coltivate su una terra nerissima con un sistema puntuale di avvallamenti, protetti da muretti a secco, che oltre a garantire il perfetto microclima per le piante nonostante l’aridità, creano un disegno dalla bellezza straordinaria. Vale la pena perdersi tra le strade e fare un tour con degustazione. Io ho partecipato al tour organizzato da la Bodega La Geria, prenotate con un po’ di anticipo. Un’altro tour con degustazione che avrei voluto fare (ma non ho avuto tempo) è quello della cantina Bodegas El Grifo (una delle più antiche di Lanzarote) . Relativamente al sistema vitivinicolo dell’isola ho trovato interessante questo articolo.



- Museo Atlantico, si tratta del primo museo sottomarino in Europa. A largo di Playa Bianca è possibile immergersi tra le impressionanti sculture dell’artista Jason de Caires Taylor. Opere dal grandissimo impatto visivo e coinvolgimento emotivo, non solo per l’atmosfera data dal luogo, ma anche per le tematiche di cui si fanno portavoce. Ci si immerge ad una profondità di circa 12 – 14 metri. L’esperienza è rivolta non solo a subacquei esperti ma anche a principianti. Per maggiori info consultare il sito.

- Casa Museo José Saramago, “A Casa”
- Las Grietas, affascinanti formazioni rocciose scavate dal vento



zona centro/nord:
- Teguise
- Haria






- In questa zona dell’isola ci sono numerose architetture e progetti di paesaggio di César Manrique
César Manrique e l’arte di Lanzarote
Un personaggio fondamentale per la vita dell’isola è César Manrique, artista e architetto isolano, che si è battuto per tutta la vita per la valorizzazione di Lanzarote, per il suo sviluppo rispettoso dell’ambiente (contro gli interessi della speculazioni), per la tutela dei suoi valori identitari sia culturali che paesaggistici. Lanzarote è disseminata di sue opere, non solo elementi di land art e architetture, ma anche veri e propri progetti di paesaggio:





- Fundación César Manrique: architettura, arte, vita, dell’artista
- Museo Lagomar, C. los Loros, 2, 35539 Nazaret, Las Palmas, Spagna
- Mirador del Rio, Una delle architetture più rappresentative e spettacolari di Manrique. Io sono salita due volte per vedere il tramonto e la struttura era già chiusa. Vale comunque la pena salire, parcheggiare e sedersi ad ammirare l’immensità dell’oceano nella luce dorata del tramonto. Proprio davanti si stende la piccola isola La Graciosa.
- Jameos del Agua
- Cueva de los Verdes | CACT Uno spettacolare percorso nelle grotte laviche dell’isola.
Qui un interessante articolo di Domus per approfondire il personaggio e le opere di César Manrique
SPIAGGE
Ci sono molte spiagge sull’isola, le mie preferite sono:
- Caleta di Famara, il mio posto preferito dell’isola
- Playa de la Garita
- Playa de Caleta del Mero e Caletón Blanco: qui il paesaggio è davvero suggestivo.



Tra le più famose spiccano le 4 spiagge a sud dell’isola
- playa mujeres
- playa del pozo
- playa de la cera
- playa de papagayo
Piccole baie protette da alte scogliere. L’acqua è quasi sempre calma e piatta. Per raggiungerle occorre percorrere una strada sterrata (ci vuole parecchio tempo). Io sono arrivata un pomeriggio verso le 17.00: il grande parcheggio era libero e la spiaggia poco affollata. Luogo perfetto per un bellissimo tramonto.

DOVE HO MANGIATO A LANZAROTE
Ecco l’elenco di alcuni ristoranti in cui ho mangiato e che mi sento di consigliarvi:
- Bodega de Santa Barbara, Teguise. Uno dei miei locali preferiti
- Ikarus, Teguise
- La Puerta Verde, Haría
- Casa Morelino Ristorante Pizzeria, Tiagua. Cucina italiana ma non solo
- Restaurante El Barquillo, locale molto tipico. Ottimo pesce
- La Nasa, Arrieta, famosissima e. buonissima (confermo) la sua paella. Meravigliosa la terrazza sul mare.
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